La stampa ufficialista descrive un anziano che cerca il sostentamento nelle discariche di Granma come esempio di "dignità"



Il testo romanticizza ciò che è una conseguenza diretta del collasso del sistema di sicurezza sociale cubanoFoto © La Demajagua/Eugenio Pérez Almarales

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Il diario ufficiale La Demajagua ha pubblicato questo venerdì il profilo di un anziano residente a Bayamo che raccoglie latine e bottiglie nelle discariche per sopravvivere, una storia presentata come esempio di "impegno", nonostante riveli la precarietà delle pensioni a Cuba.

Secondo quanto riportato dai media, Jacinto Gutiérrez Medina, nato nel 1950 e residente nel quartiere Roberto Reyes della capitale granmense, raccoglie lattine di alluminio, rame, bronzo e bottiglie di rum e birra nei discariche che proliferano in città a causa della carenza di carburante per i camion della spazzatura.

Il testo, intitolato "Jacinto, un alto in collina", presenta l'anziano come un esempio di persone "intelligenti" che non si lasciano vincere, romantizzando ciò che in realtà è una conseguenza diretta del collasso del sistema di sicurezza sociale cubano.

Jacinto lo dice chiaramente: "Quello che mi pagano con un assegno… non soddisfa le mie necessità nella vita".

Nei suoi "mesi migliori", stima di aver raccolto tra 7.000 e 9.000 pesos vendendo questi materiali, una cifra che contrasta con la pensione minima di 4.000 pesos cubani, meno di 10 dollari al cambio informale, stabilita dal regime dopo l'aumento di settembre 2025.

Alla fine del reportage, il giornalista raccoglie quasi come un dettaglio pittoresco la confessione più rivelatrice dell'anziano, che abbassa la voce prima di dirla: "Sono pazzo di vendere quelle bottiglie... per trarne utilità... e per mangiare". La frase riassume la tragedia che il testo cerca di mascherare da eroismo.

Questo caso segue un modello sistematico della stampa ufficiale cubana, quello di trasformare l'abbandono in virtù e la miseria in propaganda.

In marzo, i mezzi affini al regime hanno presentato come "creatività" i trasporti funebri in carrozza trainata da cavalli che una cooperativa di Bayamo ha iniziato a offrire a causa della mancanza di carburante.

Prima, a gennaio, il giornalista ufficialista Oliver Zamora Oria ha definito "tenero" un'immagine di bambini scalzi in parchi deteriorati.

In aprile 2025, il giornale ufficiale Granma ha celebrato come "risultato" il salvataggio di mendicanti a Santiago di Cuba che avevano vissuto anni per strada sotto gli occhi delle autorità.

In tutti i casi, la narrativa ufficiale evita di interrogarsi sulle cause strutturali, tra cui il fallimento del modello economico, l'inflazione e l'abbandono istituzionale dei più vulnerabili.

La realtà dei pensionati cubani è devastante. Secondo un sondaggio dell'Associazione Sindacale Indipendente di Cuba condotto tra settembre e ottobre del 2025 su 506 persone in cinque province, il 99% dei pensionati afferma che la propria pensione non copre le necessità di base come alimentazione, abitazione e medicinali.

L'Osservatorio Cubano dei Diritti Umani ha documentato che il 79% delle persone over 70 anni non riesce a fare tre pasti al giorno, e il 90,7% dei pensionati lavora informalmente dopo il pensionamento per sopravvivere.

Cuba ha registrato 1.774.310 pensionati secondo l'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazioni, e il Sistema di Assistenza alla Famiglia si occupa a malapena di circa 67.000 persone con un budget equivalente a circa 14.600 dollari per tutto il paese nel 2026.

Jacinto ricorda anche, senza apparente ironia, di aver già riciclato durante il governo del dittatore Fulgencio Batista (1901-1973). "Io riciclavo ai tempi del governo di Batista e vivevamo di questo".

Settant'anni dopo, la dittatura che prometteva di porre fine a questa precarietà lo riporta allo stesso in discarica.

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