"En Cuba lo tratavano male": una cubana diventa virale raccontando la sua storia sui 100 dollari e spopola sui social



Cubana negli USAFoto © @ana.menendez89 / TikTok

Una cubana identificata su TikTok come @ana.menendez89 è diventata virale con un video comico in cui usa il suo cane Lucas come metafora degli emigranti cubani che i loro conoscenti nell'isola ignoravano o maltrattavano, ma che ora chiedono soldi da Cuba.

Nel clip, di poco più di un minuto, la donna narra con sarcasmo come "Lucas sia innamorato di una cagna che ha lasciato a Cuba" e che tale "cagna" gli abbia scritto chiedendo 100 dollari.

Il gioco di parole funziona come un'allegoria trasparente: la "cagna" che chiede soldi da Cuba rappresenta quei familiari o conoscenti che, quando l'emigrato viveva nell'isola, lo trattavano male, ma ora che si trova all'estero e ha accesso ai dollari, all'improvviso si mostrano molto interessati e con richieste economiche.

"Mira la faccia da bandolera che ha. La cagna, quando lui viveva a Cuba, ora è molto innamorata, ma quando lui viveva a Cuba lo trattava malissimo," dice l'autrice con ironia nel video.

La cubana aggiunge che mostrerà a Lucas un video per fargli vedere "come quella cagna lo trattava davvero male", e conclude descrivendo l'ingenuità del cane con una frase che ha suscitato risate tra i follower: "lui è un po' scemo, lo sai, e quindi ora crede a tutte le storie".

"Ora è quella che ama di più lui," conclude tra risate, prima di chiudere con "la mia cacca con questo cane non è facile, non è facile."

Il video ha accumulato oltre 889.000 visualizzazioni, 93.400 mi piace, 5.517 commenti e 19.800 condivisioni, diventando uno dei contenuti umoristici cubani più virali dell'inizio dell'anno.

Il senso dell'umorismo di Ana Menendez si collega a una tendenza consolidata nella diaspora cubana sui social media: la satira sulle richieste di rimesse da Cuba e la doppia morale di coloro che trattavano male l'emigrato e ora lo cercano per necessità economica.

Questo fenomeno umoristico riflette una tensione reale che si è acuita a causa della crisi economica a Cuba, dove la dipendenza dalle rimesse come fonte di sopravvivenza non ha smesso di crescere, mentre coloro che le inviano dall'estero si sobbarcano spesso un impegno che non viene riconosciuto.

Questa settimana, il regime cubano ha annunciato che le remittances da qualsiasi paese potranno essere ritirate in contante in dollari presso gli uffici CADECA, una misura che mira a raccogliere valute in mezzo al collasso dei canali formali di invio.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.