Cuba chiede al Messico di nascondere i dati sull'aiuto umanitario per paura dei "dissidenti"; Sheinbaum risponde



Claudia Sheinbaum e Miguel Díaz-CanelFoto © Collage / Claudia Sheinbaum e Presidenza Cuba

Il governo di Cuba ha chiesto al Messico di mantenere segreta per cinque anni l'informazione riguardante gli invii di aiuto umanitario all'isola, sostenendo che la sua diffusione potrebbe facilitare azioni da parte di gruppi dissidenti che tenterebbero di sabotare la distribuzione.

La rivelazione è stata fatta dal quotidiano messicano El Universal, che cita documenti ufficiali della Segreteria delle Relazioni Estere (SRE), nei quali si dettaglia che la richiesta è stata trasmessa attraverso una nota diplomatica indirizzata al governo messicano.

Secondo queste informazioni, le autorità cubane hanno sostenuto che l'arrivo degli aiuti ha provocato l'emergere di "dissidenti" e "gruppi antagonisti" che, presumibilmente, diffondono informazioni per incitare la popolazione a organizzarsi, boicottare le donazioni e persino appropriarsi di esse.

Il documento avverte che rendere pubblici i dettagli potrebbe provocare “caos sociale, ingovernabilità e insorgenza di gruppi di frangia”, in un contesto già segnato dalla crisi interna che vive il paese.

Inoltre, il governo di Miguel Díaz-Canel ha sostenuto che la divulgazione di questi dati potrebbe compromettere l'immagine internazionale del Messico e deteriorare le sue relazioni diplomatiche, difendendo al contempo la riservatezza come una misura di "sicurezza umana" e non come una mancanza di trasparenza.

Negli ultimi mesi, il Messico ha inviato almeno quattro carichi di aiuti a Cuba —inclusi cibo e medicinali— che superano le 3.100 tonnellate destinate alla popolazione civile.

Tuttavia, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha respinto pubblicamente questa versione e ha negato che il suo governo abbia nascosto informazioni su richiesta de L'Avana. Durante la sua conferenza quotidiana, ha affermato che il Messico “non ha nulla da nascondere” e si è dichiarata “orgogliosa di sostenere il popolo cubano”.

“Nessuna volta Cuba ha chiesto al Messico di riservare informazioni”, ha sostenuto la mandataria, che ha definito “falsa” la versione diffusa dal mezzo messicano, ha informato l'agenzia EFE.

Sheinbaum ha insistito sul fatto che la sua amministrazione mantiene registri trasparenti sulle esportazioni e sull'aiuto inviato, e ha sottolineato che il sostegno a Cuba deriva dalla tradizione diplomatica del suo paese.

La contraddizione tra quanto rivelato dai documenti ufficiali citati dalla stampa messicana e la posizione pubblica del governo apre nuove interrogativi sulla gestione dell'aiuto internazionale verso Cuba, in mezzo a una crisi che continua a colpire direttamente milioni di famiglie sull'isola.

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