Europa promuove l'assunzione di stranieri: Ecco come funzionerà la nuova "riserva di talento"



Consiglio Europeo (Immagine di riferimento)Foto © X/António Costa

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Il Consiglio dell'Unione Europea ha dato lo scorso 30 marzo la sua approvazione definitiva al Regolamento che istituisce la Riserva di Talenti dell'UE, una piattaforma digitale che collegherà i disoccupati provenienti da paesi non appartenenti al blocco con datori di lavoro europei che affrontano una carenza di manodopera.

La iniziativa, proposta dalla Commissione Europea nel novembre 2023 e adottata dal Parlamento Europeo il 10 marzo, si prevede che sarà pienamente operativa nel 2027.

La piattaforma funziona come un sistema di abbinamento digitale: i candidati di paesi terzi che risiedono al di fuori dell'UE potranno creare profili gratuiti in stile Europass, dettagliando competenze, qualifiche, esperienza lavorativa e conoscenze linguistiche.

La partecipazione è volontaria sia per gli Stati membri che per i candidati.

La Commissione Europea stima che tra 11 e 20 paesi del blocco si uniranno prima del 2030.

Un aspetto chiave: la piattaforma non concede visti né permessi di lavoro.

Secondo il comunicato ufficiale del Consiglio, "i richiedenti lavoro provenienti da paesi terzi che riceveranno un'offerta di lavoro attraverso la Riserva di Talenti dell'UE dovranno superare le procedure nazionali di immigrazione per ottenere il permesso di soggiorno e di lavoro".

Lo strumento include salvaguardie per prevenire lo sfruttamento lavorativo e informerà i candidati sui loro diritti in materia di assunzione equa.

L'uso sarà gratuito per i richiedenti lavoro e i datori di lavoro non possono applicare tariffe nascoste.

Nicholas Ioannides, viceministro della Migrazione e Protezione Internazionale di Cipro, ha sottolineato che "la Riserva di Talenti dell'UE contribuirà a risolvere la carenza di manodopera in tutta Europa", e che "favorirà la competitività dell'UE facilitando ai datori di lavoro l'accesso a candidati provenienti da paesi terzi dotati delle capacità necessarie".

I settori con il maggior deficit di lavoratori - e dove i candidati avranno maggiori possibilità - includono elettricisti, saldatori, medici, infermieri, fisioterapisti, agricoltori e autisti di camion, secondo il rapporto EURES di luglio 2025.

Per i cubani, questa piattaforma rappresenta una via legale e istituzionale inedita per accedere al mercato del lavoro europeo.

Cuba è un paese terzo non appartenente all'UE, quindi i suoi cittadini che risiedono al di fuori del blocco sono idonei a registrarsi senza restrizioni legate al paese di origine.

Desde il 2022, più di un milione di cubani hanno lasciato l'isola nella più grande ondata migratoria della loro storia, spinta dalla crisi socioeconomica che affligge il paese.

La Spagna si è consolidata come il secondo grande polo della diaspora cubana: nel 2025, almeno 27.000 cubani si sono registrati nel paese europeo, elevando il totale dei residenti cubani a oltre 160.000 persone.

I cubani con formazione in salute, ingegneria, costruzione o trasporti sono profili particolarmente richiesti. La Germania, ad esempio, cerca di coprire una carenza di circa 400.000 professionisti in settori come ingegneria, tecnologia dell'informazione, salute e mestieri specializzati.

La Riserva di Talenti completa strumenti esistenti come la Carda Blu dell'UE, che richiede un titolo di studio universitario e uno stipendio minimo elevato -in Germania, 50.700 euro lordi all'anno-, rendendola inaccessibile per molti emigranti.

La nuova piattaforma, invece, è aperta a tutti i settori con scarsità, non solo a quelli altamente qualificati.

Chi è interessato dovrà attendere che la piattaforma sia operativa nel 2027, anche se può già prepararsi raccogliendo documentazione sulle proprie qualifiche, esperienza lavorativa e conoscenze delle lingue europee, fattori che determineranno la visibilità del proprio profilo presso i datori di lavoro partecipanti.

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Redazione di CiberCuba

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