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La Procura Municipale di Morón ha ordinato la detenzione provvisoria per il ragazzo cubano Jonathan David Muir Burgos, di 16 anni, arrestato dopo una protesta in quella località avileña.
Secondo quanto riportato da Martí Noticias, il minorenne è stato trasferito questo mercoledì nel carcere provinciale di Ciego de Ávila, conosciuto come Canaleta, sebbene sia stato successivamente restituito temporaneamente a causa di problemi elettrici che hanno impedito il suo ingresso formale nel penitenziario.
Le autorità hanno indicato che sarà trasferito nuovamente, il che ha suscitato preoccupazione per la sua sicurezza, data la storia di cattive condizioni in quel centro penitenziario, dove di recente si è registrato un ammutinamento.
Il giovane è stato arrestato lo scorso 16 marzo, nel contesto di un'operazione repressiva seguita a una protesta avvenuta alcuni giorni prima a Morón, dove i manifestanti sono entrati in una sede del Partito Comunista.
Le organizzazioni per i diritti umani denunciano che l'adolescente è stato sottoposto a interrogatori intimidatori e a pressioni psicologiche, senza garanzie processuali adeguate durante la sua detenzione.
Secondo fonti citate, il minore versa in condizioni precarie, dormendo per terra, con scarsa alimentazione e senza un'adeguata assistenza medica, nonostante soffra di una malattia dermatologica.
Il Centro de Denuncias Defensa CD ha richiesto misure cautelari presso la Commissione Interamericana dei Diritti Umani, considerando che il caso fa parte di un modello repressivo e che il rischio per il giovane è immediato.
Inoltre, un ricorso di habeas corpus presentato dalla sua difesa è stato respinto dalle autorità, il che, secondo i denuncianti, dimostra la mancanza di meccanismi efficaci per proteggere i propri diritti.
Muir affronta un'accusa per il reato di sabotaggio dopo la sua partecipazione alle proteste del 13 marzo a Morón, Ciego de Ávila.
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