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Un gruppo di donne ha bloccato questo mercoledì una strada a L'Avana in una protesta spontanea che è stata rapidamente riscontrata dalla polizia, secondo quanto riportato sul posto.
La organizzazione Cubalex ha informato su social media X che la manifestazione si è svolta all'incrocio tra le strade Mario e Calzada de Diez de Octubre, dove le partecipanti hanno interrotto il traffico.
Secondo una fonte citata dall'organizzazione, dopo appena 20 minuti dall'inizio della protesta era già presente la polizia nella zona, il che evidenzia la rapida reazione delle autorità di fronte a questo tipo di azioni.
Una persona ha commentato: "Io vivo in quel posto, è successo per la mancanza d'acqua, da tre mesi non entra acqua e non fanno assolutamente niente per risolvere il problema, quindi protesti e subito appaiono, dove stiamo andando a finire".
Cubalex ha segnalato che sta raccogliendo ulteriori informazioni per comprendere come sia evoluta la protesta e se si siano verificate arresti o altre possibili violazioni dei diritti delle persone coinvolte.
La situazione a Cuba si è deteriorata fino a livelli critici, provocando un aumento delle proteste civiche come espressione del malcontento popolare e del rifiuto nei confronti del governo di Miguel Díaz-Canel.
In modo simile si è aumentata la risposta rapida del regime nel tentativo di placare e reprimere il popolo.
Por esempio, la propria organizzazione di consulenza legale Cubalex ha riportato che almeno 14 persone sono state detenute a Cuba in relazione a proteste e cacerolazos registrati durante la settimana successiva alla manifestazione del 6 marzo, in diverse località del paese, in mezzo al malcontento dei cittadini per i prolungati blackout.
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