Delcy Rodríguez ringrazia Trump per l'alleviamento delle sue sanzioni e chiede una piena normalizzazione con il Venezuela



Donald Trump (i) e Delcy Rodríguez (d)Foto © Collage X/La Casa Bianca - Instagram/PDVSA

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La presidenta interina del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha ringraziato questo mercoledì la decisione del presidente Donald Trump di rimuoverla dalla lista delle sanzioni della Oficina de Control de Activos Extranjeros (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, qualificandola come un passo nella direzione della normalizzazione e del rafforzamento delle relazioni tra i nostri paesi.

La OFAC ha rimosso oggi Delcy Eloina Rodríguez Gómez dalla sua Lista di Nazionali Specialmente Designati (SDN), in quello che rappresenta il gesto più formale e concreto del processo di avvicinamento tra Washington e Caracas dalla cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi il 3 gennaio 2026.

Rodríguez ha reagito ore dopo sul suo account di X con un thread di due post, in cui ha valutato la misura ed ha espresso fiducia nel fatto che il progresso permetta la revoca delle sanzioni attualmente in vigore sul suo paese.

Nel secondo messaggio, ha completato la sua posizione chiedendo di garantire un'agenda di cooperazione bilaterale efficace a beneficio dei nostri popoli, e ha concluso con un invito a continuare a progredire nella costruzione di una Venezuela prospera per tutti.

La unica azione del giorno nella lista SDN, senza nessun altro cambiamento amministrativo, sottolinea il carattere deliberato e politico della rimozione.

Rodríguez era stata sanzionata per quasi otto anni, dal 25 settembre 2018, quando è stata inclusa insieme al cerchio ristretto di Maduro: la first lady Cilia Flores, il ministro della Difesa Vladimir Padrino López e il ministro delle Comunicazioni Jorge Rodríguez.

Durante quel periodo, le sanzioni hanno bloccato tutti i suoi beni e interessi negli Stati Uniti o sotto il controllo di persone statunitensi, e la Drug Enforcement Administration (DEA) l'aveva classificata come obiettivo prioritario dal 2022 per indagini su traffico di droga e contrabbando d'oro.

Tras la cattura di Maduro, il Tribunale Supremio di Giustizia del Venezuela ordinò a Rodríguez di assumere la presidenza ad interim e fu giurata davanti all'Assemblea Nazionale il 5 gennaio del 2026.

Da allora, la relazione con Washington si è accelerata: il 30 gennaio ha avuto una conversazione telefonica diretta con Trump e il segretario di Stato Marco Rubio; il 4 marzo, Trump l'ha pubblicamente elogiata su Truth Social affermando che sta facendo un ottimo lavoro; e il 12 marzo, il governo statunitense l'ha riconosciuta formalmente come unica capo di Stato in grado di agire a nome del Venezuela.

Il 26 marzo, Rodríguez ha partecipato a un forum per investitori a Miami, dove ha promesso sicurezza giuridica per il capitale estero.

Tuttavia, la normalizzazione non è priva di tensioni: a marzo è emerso che gli Stati Uniti stavano preparando parallelamente un accusa penale segreta contro Rodríguez per corruzione e riciclaggio di denaro, il che riflette la natura transazionale e fragile del legame bilaterale.

Rodríguez ha chiuso il suo messaggio di oggi con una richiesta che va oltre la sua situazione personale: si augura che l'eliminazione delle sue sanzioni individuali apra la strada alla rimozione delle sanzioni ancora in vigore su Venezuela, un segnale che Caracas spera che Washington compia passi ancora più ampi nei prossimi mesi.

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