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Il Governo di Donald Trump ha notificato questo mercoledì alla Giustizia degli Stati Uniti il riconoscimento ufficiale di Delcy Rodríguez come autorità del Venezuela, nell'ambito di una causa legale in corso relativa a quel paese, in una mossa che rafforza la legittimazione di fatto e di diritto che Washington ha continuato a dare al suo dialogo con Caracas.
L'informazione è stata riportata questo mercoledì da Bloomberg, che ha indicato che il riconoscimento è stato comunicato in sede giudiziaria e che rappresenta “un altro passo” nella validazione dell'autorità di Rodríguez da parte dell'Amministrazione statunitense.
Il responsabile per l'America Latina del Dipartimento di Stato, Michael Kozak, ha inviato una lettera al procuratore Jay Clayton affinché comunichi alla corte che gli Stati Uniti riconoscono Delcy Rodríguez come l'unica capo di Stato, "capace di agire a nome del Venezuela".
EFE, in una nota sull'argomento, ha riportato che nella lettera, Kozak ha chiarito che gli Stati Uniti non riconoscono Maduro come capo di Stato dal 23 gennaio 2019 e che "questa mancanza di riconoscimento continua fino ad oggi".
"Maduro è un narcoterrorista accusato che attende di essere giudicato da un tribunale federale statunitense per i suoi crimini," ha dichiarato, secondo quanto riportato da EFE.
Passi decisivi
La decisione giudiziaria comunicata questo mercoledì arriva dopo vari passaggi politici precedenti della Casa Bianca.
All'inizio di marzo, gli Stati Uniti e il Venezuela hanno concordato di ripristinare le relazioni diplomatiche, un chiaro segnale della disposizione di Trump a collaborare con il governo insediato a Caracas dopo l'uscita di Nicolás Maduro.
Due giorni dopo, lo stesso Trump annunciò pubblicamente il riconoscimento formale del governo guidato da Rodríguez, come riportato dai mezzi di comunicazione che citarono quella dichiarazione e la successiva risposta della dirigente venezuelana.
Dopo la cattura di Maduro in un'operazione supportata dagli Stati Uniti, diverse fonti hanno riportato che Delcy Rodríguez è stata nominata o ha assunto il ruolo di presidente ad interim, mentre l'Amministrazione Trump ha cominciato a trattarla come figura centrale della transizione o dell'interlocuzione con l'apparato statale venezuelano.
Secondo Bloomberg, la notifica di mercoledì in un atto giudiziario può avere effetti diretti su contenziosi specifici, rappresentanza legale e dispute patrimoniali.
L'avvicinamento tra Washington e Caracas ha iniziato a prendere forma dopo la cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio 2026 in un'operazione sostenuta dagli Stati Uniti, un evento che ha alterato il panorama politico regionale e ha aperto una fase di transizione in Venezuela.
In questo contesto, Delcy Rodríguez ha assunto un ruolo centrale nel nuovo scenario politico, mentre l'Amministrazione di Donald Trump promuoveva contatti diplomatici ed economici con le autorità insediate nella capitale venezuelana.
Nelle settimane successive si sono verificati segnali crescenti di cooperazione tra i due governi, specialmente nel settore energetico, considerato cruciale per la stabilità economica del paese sudamericano e per gli interessi strategici di Estados Unidos.
Funcionari statunitensi hanno iniziato a visitare Caracas ed esplorare accordi legati all'industria petrolifera e al settore degli idrocarburi, in un contesto politico che mirava a stabilizzare la situazione istituzionale dopo la caduta della leadership di Maduro.
El 8 marzo 2026, Delcy Rodríguez ha celebrato i progressi nell'agenda energetica con gli Stati Uniti durante un evento con il segretario all'Interno statunitense, Doug Burgum.
La dirigente venezuelana ha definito l'incontro come una “giornata di lavoro produttiva” e ha messo in evidenza il rafforzamento della cooperazione in settori come petrolio, gas e mineraria, in quello che ha descritto come uno sforzo per costruire un'agenda di collaborazione tra i due paesi.
Le dichiarazioni hanno riflesso il netto cambiamento nei rapporti tra Caracas e Washington dopo anni di confronto politico.
L'approccio, che ha incluso contatti di alto livello e accordi preliminari in materia energetica, è stato interpretato dagli analisti come parte di una strategia volta a stabilizzare la transizione politica venezuelana e riattivare l'industria petrolifera del paese con partecipazione internazionale.
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