Golpe giudiziario a Trump: fermano il tentativo di togliere fondi a NPR e PBS



Donald TrumpFoto © La Casa Bianca

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Un giudice federale ha bloccato in modo permanente questo martedì l'ordine esecutivo del presidente Donald Trump che cercava di eliminare il finanziamento federale alla Radio Pubblica Nazionale (NPR) e al Servizio Pubblico di Radiodiffusione (PBS), in una sentenza che rappresenta un significativo passo indietro per l'amministrazione.

Il giudice Randolph Moss, del Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti a Washington D.C., ha emesso una risoluzione di 62 pagine in cui ha dichiarato illegale la direttiva presidenziale, stabilendo che viola il Primo Emendamento della Costituzione costituendo discriminazione per punto di vista e ritorsione contro entrambi i media per la loro copertura giornalistica, secondo l'agenzia AP.

L'ordine esecutivo in questione, denominato Fine del Sussidio Fiscale ai Media Parziali (EO 14290), è stato firmato da Trump il primo maggio 2025 e ordinava alla Corporation for Public Broadcasting (CPB) e a tutte le agenzie federali di cessare il finanziamento diretto e indiretto a NPR e PBS.

Trump ha giustificato la misura affermando che entrambi i media diffondono "propaganda radicale e woke" e che il finanziamento pubblico è obsoleto in un panorama mediatico diversificato.

Il giudice Moss ha respinto gli argomenti del Dipartimento di Giustizia e ha stabilito che l'ordine ha oltrepassato un confine costituzionale utilizzando "il potere del portafoglio" per punire il discorso che il presidente disapprova. Questa sentenza stabilisce un precedente sui limiti del potere esecutivo in materia di finanziamento dei mezzi di comunicazione.

En la sua sentenza, il magistrato ha sottolineato che la misura "indica due emittenti e, sulla base del loro discorso, vieta loro di partecipare a tutti i programmi finanziati a livello federale". La direttrice della CPB aveva qualificato allora l'ordine esecutivo di Trump come flagrantemente illegale sin dal momento della sua firma.

La battaglia legale si è intensificata dopo che NPR aveva presentato una causa legale il 27 maggio 2025 contro l'amministrazione. Questa offensiva contro i mezzi pubblici si inserisce in una strategia più ampia che ha incluso anche licenziamenti di massa alla Voice of America.

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