L'FBI avverte sulla capacità di spionaggio di Cuba e invita a rimanere vigili: "Ha superato di gran lunga le sue dimensioni."



Ingresso della sede dell'FBI (Immagine di riferimento)Foto © Fbijobs.gov

Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha lanciato questa settimana un avviso: Cuba continua a essere una delle minacce di spionaggio più persistenti ed efficaci contro gli Stati Uniti., nonostante le sue ridotte dimensioni geografiche e il suo nullo potere economico.

La alerta è stata presentata in un video intitolato “Cuba: Il spia del quartiere”, diffuso sul canale ufficiale dell'organismo, dove due o tre funzionari della Divisione Controspionaggio e Intelligence hanno analizzato per quasi mezz'ora l'ampiezza delle operazioni di intelligence dell'isola.

“Concentriamoci su un paese che storicamente è stato piuttosto efficace in questo campo: Cuba”, ha affermato Josh Obsfeld, direttore esecutivo senior per l'Impegno Esterno di quella divisione, aprendo la conversazione insieme a un'agente speciale identificata come Aliza e all'analista nazionale senior Tiffany.

Una minaccia persistente e sottovalutata

Secondo gli specialisti dell'FBI, il caso cubano risulta particolarmente interessante perché rompe con i modelli tradizionali di potere e influenza in materia di intelligence.

“Nonostante sia un paese piccolo, ha avuto una prestazione sproporzionatamente alta nell'intelligence”, ha affermato Tiffany, sottolineando che la vicinanza geografica -appena 90 miglia dagli Stati Uniti- e la paura storica di un'invasione hanno spinto L'Avana a investire per decenni nei suoi servizi di intelligence.

Quell'investimento, hanno aggiunto, ha permesso a Cuba di sviluppare una capacità operativa che per anni è stata sottovalutata da Washington.

Uno dei esempi più rivelatori si è verificato nel 1987, quando un disertore cubano rivelò che numerosi agenti statunitensi erano stati trasformati in doppi agenti.

A questo si è aggiunta la disarticolazione di reti come la nota “Red Avispa”, composta da infiltrati in istituzioni statunitensi.

Spie reclutate da giovani e per ideologia

L'FBI ha sottolineato che uno degli elementi più complessi dell'azione di spionaggio cubano risiede nel profilo dei suoi agenti.

A differenza di altri casi in cui predominano incentivi economici, molti spie legate a Cuba sono state reclutate fin dalla giovane età e motivate da convinzioni ideologiche.

“Questi agenti venivano reclutati fin da giovani, spesso prima di entrare nel governo, molte volte per motivi ideologici più che economici”, spiegò Tiffany.

Questa caratteristica li rende obiettivi molto più difficili da rilevare, poiché non mostrano segnali tipici come un arricchimento improvviso, debiti o conflitti personali.

Casi come quelli di Ana Montes, Walter Kendall Myers o Víctor Manuel Rocha - quest'ultimo ex diplomatico statunitense condannato per aver agito per decenni come agente cubano - illustrano la profondità di queste infiltrazioni.

Che cos'è lo spionaggio e come opera?

Durante la conversazione, i funzionari dell'FBI hanno anche fornito una spiegazione dettagliata su come funziona lo spionaggio, con l'obiettivo di educare il pubblico.

"Esiste informazione che qualcuno vuole mantenere segreta e un'altra entità cerca di ottenerla in modo illegale," ha riassunto Tiffany, paragonandolo al furto di strategie in una squadra sportiva.

Il processo solitamente coinvolge diverse figure: lo spia -che tradisce il proprio paese- l'agente di intelligence straniero che lo recluta e lo gestisce, e talvolta intermediari o collaboratori indiretti.

Inoltre, hanno avvertito dell'esistenza di "raccoltori non tradizionali", come accademici o imprenditori, che possono ottenere informazioni sensibili - come segreti industriali o avanzamenti tecnologici - senza far parte formalmente di un servizio di intelligence.

Lo spionaggio non si limita all'ambito militare. Include anche quello che si definisce spionaggio economico, come il furto di proprietà intellettuale. L'FBI ha citato come esempio recente il caso di un dipendente di Google accusato di aver tentato di trasferire informazioni sull'intelligenza artificiale in Cina.

Un reato complesso e difficile da individuare

Dal punto di vista legale, la spionaggio negli Stati Uniti è definito dalla Legge sullo Spionaggio del 1917.

Affinché si configuri il reato, devono essere soddisfatti diversi elementi, tra cui la trasmissione di informazioni rilevanti per la difesa nazionale a una potenza straniera, con il potenziale di avvantaggiare quel soggetto o danneggiare gli Stati Uniti.

Tuttavia, al di là della definizione giuridica, gli esperti hanno sottolineato l'enorme difficoltà di rilevare queste operazioni.

"Rilevare spionaggio è estremamente difficile. Gli avversari sono attori altamente sofisticati, con risorse statali e strategie complesse", ha avvertito Tiffany.

A questo si aggiunge che molti spie conoscono i metodi di indagine, il che permette loro di sfuggire per anni alle autorità.

Il richiamo dell'FBI: Allerta senza paranoia

Nonostante il panorama descritto, l'FBI ha insistito sul fatto che questi casi possono essere scoperti e smantellati attraverso la cooperazione tra agenzie e la raccolta di piccoli indizi.

Ha anche lanciato un appello diretto al pubblico e alle istituzioni affinché rimangano vigili.

“Non si tratta di vivere con paranoia, ma di essere vigili”, hanno sottolineato i funzionari, raccomandando di segnalare qualsiasi comportamento sospetto e di fare attenzione alle informazioni che si condividono.

Il messaggio finale rafforza un'idea centrale della controspionaggio statunitense: lo spionaggio non è un fenomeno del passato né esclusivo delle grandi potenze, e paesi come Cuba hanno dimostrato di poter operare con un'efficacia che, nelle parole dello stesso FBI, "ha superato di gran lunga le loro dimensioni".

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