Luis Manuel Otero Alcántara inizia un nuovo sciopero della fame dopo le minacce in prigione




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L'artista e prigioniero politico cubano Luis Manuel Otero Alcántara ha iniziato un nuovo sciopero della fame che si protrarrà, in principio, fino al prossimo 6 aprile, in un contesto di crescenti tensioni e denunce sulla sua situazione in carcere.

Secondo informazioni diffuse sui social media dall'attivista Anamely Ramos, Otero Alcántara aveva iniziato il 26 marzo scorso un digiuno parziale di 12 ore al giorno, che prevedeva di concludere il 31 marzo. Tuttavia, ha deciso di intensificare la protesta e di mantenersi consumando solo acqua.

Pubblicazione di Facebook/Anamely Ramos

La decisione sarebbe motivata da recenti minacce di morte nei suoi confronti e dalla paura che le autorità possano estendere la sua condanna oltre i cinque anni di privazione della libertà, che devono essere scontati interamente nel luglio di quest'anno.

L'attivista, una delle figure più visibili del movimento di contestazione a Cuba, ha effettuato molteplici scioperi della fame sia dentro che fuori dal carcere, alcuni con gravi conseguenze per la sua salute, incluso un parziale paralisi facciale in passato.

Secondo fonti vicine, le condizioni fisiche di Otero Alcántara sono fragili, il che aumenta le preoccupazioni sui rischi legati a questa nuova protesta.

Considerato un simbolo di resistenza contro il regime cubano, il suo caso ha generato ripetute denunce da parte di organizzazioni internazionali e attivisti, che chiedono la sua liberazione e maggiori garanzie per la sua integrità.

La nuova huelga riaccende le preoccupazioni sulla situazione dei prigionieri politici nell'Isola e sull'uso di questo tipo di azioni estreme come forma di resistenza contro quelli che denunciano come abusi sistematici del potere.

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