Sandro Castro dice che suo nonno Fidel aveva principi



“Era una persona di principi”: Sandro Castro parla di FidelFoto © Collage cattura CNN e Cubadebate

Sandro Castro, nipote di Fidel Castro e influencer e imprenditore notturno all'Avana, ha dichiarato in un'intervista esclusiva con CNN che suo nonno "era una persona che aveva i suoi principi", rispondendo alla domanda su cosa penserebbe il leader della rivoluzione cubana nel sapere che suo nipote si considera più capitalista che comunista.

La intervista, realizzata nell'appartamento di Sandro Castro in una zona di L'Avana con frequenti black-out, avviene nel contesto della peggiore crisi energetica che Cuba sta attraversando da decenni.

Quando il giornalista gli ha posto la domanda su Fidel, Sandro ha risposto con cautela: "Vado a parlare di lui... era una persona che aveva i suoi principi. Ognuno è come è, ovviamente, ma rispettava anche le altre persone. Te lo dico, è il mio modo di pensare".

Nella stessa intervista, il nipote del fondatore della dittatura cubana non ha risparmiato critiche al presidente Miguel Díaz-Canel: "Per me non sta facendo un buon lavoro, perché da tempo avrebbe dovuto fare moltissime cose che non sono state fatte bene e che oggi ci stanno danneggiando".

Sandro Castro ha riconosciuto anche le difficoltà che vive il popolo cubano, sebbene lui disponga di un generatore elettrico personale che lo colloca in condizioni migliori rispetto alla maggior parte dei suoi compatrioti.

"Bisogna lottare, come diciamo tutti i cubani. È difficile, molto difficile... anche per un Castro. Si soffre per migliaia di difficoltà: un giorno non c'è luce, non c'è acqua, non arriva una merce... è molto duro", ha dichiarato.

Quando è stato interrogato sul motivo per cui tanti cubani odiano la famiglia Castro, ha risposto con un'affermazione che risulta sorprendente provenendo da qualcuno con quel cognome: "La maggior parte dei cubani desidera il capitalismo, non il comunismo. E questo ha creato differenze e, tristemente, odio".

Sandro Castro, che ha più di 150.000 followers su Instagram ed è proprietario di locali notturni nel Vedado habanero, ha negato di ricevere vantaggi grazie al suo cognome: "Il mio cognome è il mio cognome. Ne sono orgoglioso, logicamente, ma non vedo quel tipo di aiuto di cui parlate. Sono come un cittadino qualsiasi".

Tuttavia, il suo stile di vita —che include auto di lusso e feste esclusive— contrasta con la realtà che descrive e con quella in cui vive l'immensa maggioranza dei cubani.

En ottobre del 2025, Sandro Castro aveva già preso le distanze dalla ideologia di suo nonno pubblicando sui social media: "Rivoluzionario sì. Comunista no. Rispetto per il mio paese e governo".

The New York Times gli ha dedicato un ampio profilo il 22 marzo, descrivendolo come "il nipote di Fidel che satirizza il regime dal privilegio".

La intervista con CNN avviene lo stesso giorno in cui un petroliero russo è arrivato a Cuba con oltre 700.000 barili di greggio, un sollievo che, secondo gli analisti citati dal corrispondente Patrick Oppmann, coprirà a malapena le esigenze energetiche del paese per due settimane o meno.

"La maggior parte dei cubani desidera il capitalismo, non il comunismo", ha insistito Sandro Castro, in una frase che riassume l'usura di un modello che non convince neppure i discendenti di chi lo ha imposto.

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