Trump parla dei suoi piani con Cuba e aggiunge: "Per favore, media, ignorate questa dichiarazione."



Donald TrumpFoto © Captura de video/X

Il presidente Donald Trump ha dichiarato questo venerdì che Cuba è il suo prossimo obiettivo e ha sarcasticamente invitato i media a ignorare le sue stesse parole, in una dichiarazione diffusa sui social media.

La trascrizione esatta del clip è la seguente: "Per favore, fate finta di non aver sentito questo. Per favore, per favore, per favore, media, per favore ignorate questa dichiarazione. Grazie mille. Cuba è la prossima. Nonostante la chiusura del governo da parte dei democratici radicali di sinistra, continueremo a difendere le frontiere sovrane."

Il video è stato diffuso dal giornalista Eric Daugherty su X, il quale ha aggiunto: "Marco Rubio sta negoziando dietro le quinte", in riferimento al ruolo centrale che ricopre il Segretario di Stato nella strategia di Washington verso L'Avana.

La dichiarazione si svolge in mezzo a un'escalation costante della retorica presidenziale riguardo a Cuba. Il 7 marzo, al vertice Shield of the Americas tenutosi a Doral, Florida, Trump ha affermato che "Cuba è negli ultimi momenti della sua vita".

Il 16 marzo ha dichiarato che "avrò l'onore di prendere Cuba" e che "credo che potrei fare ciò che voglio con essa". Il 17 marzo l'ha definita "nazione fallita" e ha sottolineato che "deve cambiare drammaticamente".

Questa retorica si inserisce in una strategia di massima pressione iniziata il 29 gennaio con la firma dell'Ordine Esecutivo 14380, tramite il quale Trump dichiarò Cuba minaccia straordinaria e impose dazi ai paesi che le forniscono petrolio.

La misura ha aggravato una crisi energetica che era già severa: Cuba aveva perso il suministro venezuelano di tra 26.000 e 35.000 barili al giorno dopo la cattura di Nicolás Maduro a gennaio.

Paralelamente, l'amministrazione esplora una via diplomatica. Trump ha indicato il 27 febbraio che "Marco Rubio sta gestendo questa situazione a un livello molto alto" e ha scherzato a marzo dicendo che Rubio "prenderà un'ora di pausa e poi concluderà un accordo su Cuba".

Il 13 marzo, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha confermato colloqui bilaterali con gli Stati Uniti, e il regime ha concordato di liberare 51 prigionieri politici come parte di questo processo.

Lo stesso venerdì, i congressisti democratici guidati dai rappresentanti Meeks e Jayapal hanno presentato la cosiddetta Legge per Prevenire una Guerra Incostituzionale a Cuba, una legislazione destinata a bloccare l'uso di fondi federali in azioni militari contro l'isola senza autorizzazione del Congresso.

Informi di The Atlantic, Bloomberg e USA Today, citando fonti della Casa Bianca, segnalano che l'amministrazione non prevede un'invasione militare diretta, ma una transizione graduale tramite pressione economica e negoziazioni con figure del regime.

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