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Il capo della missione degli Stati Uniti a Cuba, Mike Hammer, ha incontrato il giornalista indipendente e oppositore Boris González Arenas, a cui il regime cubano ha recentemente impedito di viaggiare per un programma di scambio in quel paese.
La Ambasciata statunitense sull'Isola ha informato che l'incontro si è svolto nella residenza del comunicatore, a L'Avana, in un gesto che ha sottolineato il suo sostegno al diritto dei cubani di esprimersi liberamente e all'esercizio autentico del giornalismo sull'Isola.
Nel suo messaggio, la sede diplomatica ha affermato che “la libertà di espressione è un diritto fondamentale” e che “una stampa libera e indipendente è essenziale”, aggiungendo che continuerà a sostenere coloro che “alzano la voce in difesa della giustizia e della verità”.
Por parte sua, González Arenas ha definito la visita come "un autentico piacere" e ha sottolineato il ruolo storico degli Stati Uniti come alleato della nazione cubana durante "la dittatura comunista". Ha inoltre ritenuto che l'attuale amministrazione statunitense dimostri una posizione più decisa nei confronti del sistema politico dell'Isola, mostrando la volontà di porvi fine.
Il incontro avviene settimane dopo che al cineasta è stata negata l'uscita dal paese all'Aeroporto Internazionale José Martí, dove, secondo quanto denunciato, le autorità gli hanno comunicato l'esistenza di un “impedimento di viaggio” senza fornire spiegazioni sul suo origine. La restrizione gli ha impedito di partecipare a un programma internazionale rivolto ai giornalisti.
La riunione si inserisce in un'agenda più ampia di contatti che Hammer ha avuto con attori della società civile cubana, inclusi giornalisti indipendenti e attivisti, leader di organizzazioni e cittadini in generale, in un contesto caratterizzato da continue denunce di restrizioni alla libertà di espressione e di movimento nel paese.
Entre le persone che ha visitato Hammer ci sono la giornalista Camila Acosta e il suo compagno, lo scrittore ed ex prigioniero politico Ángel Santiesteban; gli editori di 14ymedio Yoani Sánchez e Reinaldo Escobar e membri dell'Alleanza di Chiese Evangeliche a Cuba. Inoltre, il massimo rappresentante diplomático degli Stati Uniti ha partecipato a una messa nel Santuario di Nostra Signora di Regla, a L'Avana, dopo la quale è stato acclamato dai fedeli.
Questo sostegno popolare contrasta con i violatori “atti di ripudio” organizzati da agenti presumibilmente legati al governo, ai quali hanno risposto le autorità del paese settentrionale.
La pubblicazione dell'Ambasciata ha suscitato molteplici reazioni sui social media, dove decine di utenti hanno espresso il loro sostegno sia al giornalista che al diplomatico, sottolineando il valore dell'incontro come un gesto a favore delle voci critiche all'interno di Cuba.
A giudizio dello storico e politologo Armando Chaguaceda, Boris González Arenas, che ha subito sistematicamente la repressione del governo cubano, “è uno degli intellettuali democratici più sofisticati, rilevanti e preziosi dell'isola” in questo momento.
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