Giornalista in esilio risponde a Pablo Iglesias in televisione spagnola ed espone la repressione a Cuba



Luz Escobar / Pablo IglesiasFoto © Collage X: Luz Escobar / Pablo Iglesias

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La giornalista cubana in esilio Luz Escobar ha criticato in televisione spagnola l'ex leader di Podemos, Pablo Iglesias, per la sua posizione su Cuba e ha denunciato la repressione nell'isola, accusandolo di agire come "propaganda del regime" dopo la sua recente visita.

Escobar è intervenuta come ospite nel programma Horizonte del canale Cuatro, dove è stata discussa la situazione attuale del paese e il contrasto tra la realtà vissuta dai cubani e l'immagine che alcuni attori politici internazionali proiettano.

Durante il dibattito, la giornalista è stata incisiva nel riferirsi a Iglesias: “Non riconoscerà la verità su Cuba perché è andato a fare propaganda per il regime castrista, a sintonizzarsi con Díaz-Canel e con quelle persone che si adattano al suo discorso”.

Secondo Escobar, il politico spagnolo evita deliberatamente di ascoltare chi soffre la repressione sull'isola. “Non gli conviene ascoltare le madri dei prigionieri politici, i giornalisti che vengono messi a tacere e tanto meno camminare per le strade e ascoltare la voce del popolo,” ha affermato.

L'attivista ha definito la sua posizione come "una grande ipocrisia" e ha denunciato che la sua azione funge da "altoparlante di coloro che stanno reprimendo i cubani".

L'intervento di Escobar avviene nel mezzo di una crescente polemica per la visita di Iglesias a Cuba, dopo che ha minimizzato la gravità della crisi sull'isola dopo aver incontrato funzionari del Partito Comunista.

Le sue dichiarazioni, rilasciate da La Habana, hanno scatenato un'ondata di critiche tra i cubani dentro e fuori dal paese, che hanno messo in discussione la minimizzazione della situazione mentre la popolazione affronta blackout, scarsità di cibo e il collasso dei servizi di base.

Il rifiuto si è amplificato sui social media, dove numerosi utenti hanno accusato Podemos di sostenere il discorso ufficiale del regime, come si riflette nelle reazioni dei cubani che hanno smontato pubblicamente quelle posizioni.

Anche sulla televisione spagnola ci sono stati scontri. In un dibattito recente, una giornalista cubana ha messo direttamente in discussione il portavoce di Podemos, che difendeva la narrativa ufficiale, generando uno scambio teso che ha evidenziato la disconnessione tra quel discorso e l'esperienza dei cubani.

In parallelo, la giornalista cubana Náyare Menoyo ha lanciato una sfida diretta a Pablo Iglesias affinché sperimenti la vita quotidiana sull'isola senza privilegi, invitandolo a trascorrere un mese a casa sua all'Avana “senza portare euro né cibo”, in risposta alle sue dichiarazioni dopo aver incontrato le autorità del Partito Comunista, come mostra l'invito diffuso sui social e nei media.

Le critiche hanno anche sottolineato il contrasto tra le condizioni in cui alloggiano le figure internazionali e la realtà del cittadino medio, una differenza evidenziata dopo che si è diffuso che il politico spagnolo ha rilasciato le sue dichiarazioni da un hotel di lusso a L'Avana, il che ha generato un ampio rifiuto tra gli utenti sui social media.

Dopo il suo intervento in Horizonte, l'utente di X @jaliroller ha condiviso un frammento del programma in cui Luz Escobar critica la posizione di Pablo Iglesias su Cuba, permettendo di vedere parte del suo intervento al di fuori dello spazio televisivo.

La stessa giornalista ha reagito poco dopo, sottolineando l'importanza di poter parlare della realtà cubana in televisione spagnola, come ha espresso in una pubblicazione sul suo profilo @Luz_Cuba, in cui ha anche ringraziato per lo spazio.

In un altro messaggio successivo, Escobar ha insistito nelle sue critiche a Iglesias e alla sua visita sull’isola, mettendo in discussione il fatto che si presenti una visione che, secondo lui, ignora la repressione e la situazione che vivono i cubani all'interno del paese.

Luz Escobar è una giornalista indipendente con una lunga carriera nel denunciare gli abusi del regime cubano. Prima di esiliarsi in Spagna, è stata oggetto di sorveglianza costante, arresti arbitrari e restrizioni di movimento da parte della Sicurezza dello Stato.

Per anni ha documentato la mancanza di libertà a Cuba, l'illegalità dell'opposizione e il danno sistematico contro i giornalisti indipendenti, in un contesto in cui esercitare il giornalismo al di fuori del controllo statale comporta rischi personali continui.

In 2022 ha ricevuto il Premio Internazionale di Giornalismo di El Mundo nella categoria Libertà di Stampa, un riconoscimento al suo lavoro contro la repressione e alla sua difesa della libertà di espressione.

La sua intervento nella televisione spagnola avviene in un contesto di crescente polemica per la visita di Pablo Iglesias a Cuba e le sue dichiarazioni sulla situazione nell'isola.

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Redazione di CiberCuba

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