Le dichiarazioni dell'ex leader del partito Podemos e direttore di Canal Red, Pablo Iglesias, da L'Avana, dove ha affermato questo venerdì che la situazione a Cuba “è difficile ma non come viene presentata dall'esterno”, hanno provocato una reazione immediata di rifiuto tra i cubani sui social media.
Nel gruppo di Facebook Desmintiendo al NTV de Cuba, l'attivista Ariel Maceo Téllez ha interrogato severamente il politico spagnolo, accusandolo di cercare di “ingannare” sulla realtà del paese e di parlare da una posizione privilegiata, estranea alle condizioni di vita della maggior parte dei cittadini.

Mediante l'analisi fotografica, Maceo ha affermato che Iglesias avrebbe registrato le sue dichiarazioni da una camera del Gran Hotel Bristol Meliá Collection, una struttura a cinque stelle situata all'Avana Vecchia, evidenziando elementi visivi del video come la vista sul Capitolio per sostenere tale affermazione.
A tal proposito, ha messo in dubbio che vengano fatte valutazioni sulla realtà cubana da spazi di lusso inaccessibili alla maggior parte della popolazione.
Il messaggio sostiene che i cubani conoscono da vicino la situazione nell'isola e respinge l'idea che figure estranee pretendano di interpretarla dopo brevi visite o incontri con le autorità.
Ha anche denunciato la mancanza di libertà politiche, l'esistenza di prigionieri e il deterioramento delle condizioni materiali, inclusi blackout, carenza di cibo e mancanze nei servizi di base.
Nei commenti al post, diversi utenti hanno insistito sul fatto che non si può valutare la situazione del paese da spazi di comfort, mentre la maggior parte affronta difficoltà quotidiane come la mancanza di elettricità, acqua, cibo e medicinali.
Altri hanno qualificato le sue dichiarazioni come una mancanza di rispetto verso coloro che vivono la crisi direttamente.
Ore prima, durante un'intervento trasmesso dal programma El Tablero, Iglesias ha dichiarato che la situazione a Cuba “è certamente difficile, ma non come viene presentata dall'esterno”, dopo aver incontrato rappresentanti del Partito Comunista (PCC) all'Avana.
La reazione si verifica in un contesto in cui la visita di Iglesias fa parte di un convoglio internazionale di attivisti e politici di sinistra che sono stati in viaggio a Cuba con un discorso a sostegno del governo, una posizione messa in discussione da settori che denunciano una disconnessione tra quella narrativa e la realtà interna del paese.
Questo episodio si aggiunge ad altri recenti in cui le testimonianze di cubani hanno confrontato visioni esterne sull'isola, evidenziando una frattura persistente tra il racconto politico internazionale e le esperienze quotidiane all'interno di Cuba.
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