La Procura Provinciale di Holguín ha confermato di mantenere in detenzione provvisoria i giovani cubani Ernesto Ricardo Medina e Kamil Zayaz Pérez, creatori di contenuti legati allo spazio digitale indipendente El4tico, arrestati di recente in quella provincia orientale.
In una nota ufficiale pubblicata giovedì sui social media, la Procura ha informato di controllare un procedimento penale avviato per indagare su presunti reati di “propaganda contro l'ordine costituzionale” e “istigazione a delinquere”, legati a pubblicazioni effettuate sulla piattaforma.

Secondo il comunicato, le autorità sostengono che da El4tico siano stati diffusi contenuti che presumibilmente "incitano il popolo, membri delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell'Interno a cambiare l'ordine costituzionale della Repubblica di Cuba", oltre a diffamare l'operato di istituzioni politiche e sociali del paese.
Misura cautelare di custodia cautelare in carcere
Al riparo della Legge sul Processo Penale, la Procura ha disposto la misura cautelare della custodia cautelare per entrambi gli imputati, mentre proseguono le indagini.
“Si praticano diligenze di istruzione per la presentazione dei mezzi di prova e il completamento delle indagini”, segnala la nota.
L'istituzione ha aggiunto che, una volta concluse le indagini, adotterà le decisioni processuali appropriate.
Caso sotto attenzione internazionale
La detenzione di Medina e Zayaz Pérez ha suscitato preoccupazione sia dentro che fuori Cuba, specialmente tra le organizzazioni che difendono la libertà di stampa, le quali hanno denunciato un aumento della repressione contro i media indipendenti e i creatori di contenuti critici.
Giorni prima, il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) aveva chiesto il rilascio immediato di entrambi i giovani e aveva messo in guardia sul ruolo che svolgono i comunicatori alternativi in un paese dove l'accesso a informazioni indipendenti è limitato.
La Procura afferma il rispetto per il "giusto processo"
Nella sua dichiarazione, la Procura Provinciale ha affermato che vigilerà sul rispetto del giusto processo e delle garanzie legali.
“Con il rispetto dei diritti e delle garanzie sanciti dalla Costituzione e dalle leggi, la Procura vigilerà sul rispetto del giusto processo”, ha assicurato.
Il caso si aggiunge a una lunga lista di procedimenti giudiziari a Cuba contro attivisti, giornalisti indipendenti e cittadini accusati di reati legati all'espressione pubblica, in un contesto di crescente controllo statale sullo spazio digitale.
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