Trascinamento animale per la raccolta del latte a Camagüey a causa della scarsità di carburante

Immagine modificata con IA a partire da video originaleFoto © Facebook / Canal Caribe

In mezzo alla crisi energetica che sta attraversando Cuba, i produttori del comune di Vertientes, a Camagüey, stanno utilizzando la trazione animale per trasportare il latte fino ai centri di raccolta.

Un servizio del Canale Cubano di Notizie mostra come i contadini percorrono diversi chilometri ogni giorno per consegnare il prodotto nei centri di refrigerazione, in un contesto caratterizzato da limitazioni logistiche e bassi livelli di produzione.

Leonardo Padilla Díaz, produttore della CCS “Juan Manuel Márquez”, ha descritto la sua routine: “mi alzo alle cinque del mattino, mungo le mucche e poi vengo a consegnare con un carretto, che fa un chilometro o due, e a volte vengo in bicicletta, perché ci sono impegni, consegno dodici litri al giorno, quando inizia la primavera consegno trenta, quaranta o cinquanta litri”.

Le difficoltà con il carburante hanno costretto a cercare alternative per trasportare il latte dalle fattorie ai punti di raffreddamento. Juan José Mendoza Hernández, presidente della CCS Pedro Martínez Brito, ha spiegato: “abbiamo dovuto realizzare un insieme di alternative, con trazione animale, in tutta la cooperativa, per poterlo portare ai centri di freddo”.

Secondo quanto indicato, il destino del latte privilegia determinati settori: “tutto ciò viene destinato ai bambini, alle donne in gravidanza e ai vulnerabili; c'è stata una grande risposta da parte dei produttori”.

Tuttavia, dallo stesso sistema di raccolta si riconosce che non si raggiungono i livelli previsti. Inirsis Millares Socarrás, responsabile del centro di refrigerazione Los Mangos, ha sottolineato: “Al nostro centro arrivano via carrettini vari mezzi di trasporto, esaurendo alternative; anche con le strade in cattive condizioni, questo centro funziona tutti i giorni”.

Ha anche riconosciuto inadempienze nei piani: “per quanto riguarda il carburante stiamo sì raccogliendo, non la cifra che avevamo previsto per il nostro piano, ma sì abbiamo raccolto e abbiamo garantito parte del latte che va per Vertientes”.

Il reportage menziona inoltre l'abilitazione di punti di raccolta e l'uso di mezzi alternativi per trasportare latte da comunità più lontane, in un contesto caratterizzato dalla scarsità di risorse.

La pubblicazione di un frammento del video da parte di CiberCuba Noticias su Facebook ha generato numerose reazioni da parte degli utenti, per lo più critiche. Diversi commenti hanno messo in discussione la bassa produzione segnalata dai contadini: “4 mucche per 12 litri”, “Alzarsi così presto per 12 litri no, che va, lasciali bere al vitello”.

Altri hanno messo in dubbio l'efficienza del processo: “Servono due persone per svuotare 5 litri di latte?”, mentre alcuni hanno evidenziato problemi nella qualità del prodotto: “È 50 e 50, 50 di acqua e il resto non si sa”.

Sono emerse anche critiche al sistema di raccolta e commercializzazione: “Dopo quel lavoro, che succede se produce un formaggio e lo vende, allora riceve la sua punizione”, “spesso passano 4 e 5 mesi senza pagare il contadino”.

Alcuni commenti hanno messo in discussione la destinazione del latte: “Questo è per gli hotel, ai bambini danno ‘un bicchiere’ a giorni alterni”, mentre altri sono stati più diretti riguardo alla situazione del settore: “la produzione di latte è stata rovinata dallo stato”, “il sistema socialista porta fame e miseria”.

L'uso di carretti e biciclette è stato anch'esso oggetto di critiche, con utenti che hanno definito la situazione come “l'età della pietra nel modo di trattare e trasportare il latte”.

Le reazioni riflettono un ampio scetticismo riguardo alla capacità del sistema di garantire un accesso stabile al latte, oltre a un crescente malessere per le condizioni in cui operano i produttori a Cuba.

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Redazione di CiberCuba

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