“Il più bello che vedrai oggi”: La responsabile della stampa di Díaz-Canel reagisce all'arrivo della nave solidale in piena crisi a Cuba

Bote Maguro o "Granma 2.0" e Leticia MartínezFoto © Leticia Martínez su X

“Questo è il più bello che vedremo oggi”, ha scritto sui social Leticia Martínez, capo stampa di Miguel Díaz-Canel, riferendosi all'arrivo a L'Avana di un'imbarcazione con aiuti dal Messico.

L'affermazione contrasta con la dura realtà quotidiana dei cubani: black-out prolungati, scarsità di cibo, di medicine, e un sistema economico collassato che non si risolve con gesti simbolici.

"L'arrivo a Cuba della flottiglia Nuestra América con aiuti umanitari, proveniente dal Messico. Hanno chiamato la nave Granma 2.0.", ha detto Leticia in una pubblicazione su X.

Nell'immagine condivisa dalla comunicatrice non si vede una flottiglia. Sulla barca non si legge "Granma 2.0", ma la parola “Maguro”, che ricorda immediatamente il dittatore venezuelano Nicolás Maduro e il suo arresto a Caracas in gennaio, qualcosa di carico di simbolismo nel contesto attuale cubano.

Bote "Maguro" arriva a L'Avana / Facebook Naturaleza Secreta

Il battello fa parte del cosiddetto “Convoy Nuestra América”, un'iniziativa promossa da attivisti e politici di sinistra affini al regime. Devono arrivare più navi ma il regime non ha fornito tutti i dettagli. Questo martedì si è vista solo un'imbarcazione.

A bordo viaggiava un gruppo di persone che, dalla coperta, sventolavano bandiere cubane e intonavano slogan politici, in una scena più vicina alla propaganda che a un'operazione umanitaria discreta.

Gli organizzatori assicurano che il "Granma 2.0" trasporta cibo, medicinali e attrezzature tecnologiche destinati ad alleviare la crisi sull'isola. L'accoglienza, nel porto dell'Avana, ha avuto un forte tono ideologico, con slogan come “Cuba sì, blocco no!” e “Per qualsiasi cosa Fidel, per qualsiasi cosa”.

Il coordinatore del convoglio, Thiago Ávila, ha definito l'azione come "un atto di restituzione storica", insistendo sulla narrativa politica che ha accompagnato l'iniziativa sin dalla sua partenza.

Gli attivisti arrivano a L'Avana / Facebook Naturaleza Secreta

Basel Ramsis Labib, attivista che era nella flottiglia per Gaza, ha sottolineato: "Chiamare uno dei barconi con il nome di 'Granma 2.0' non è un omaggio ai cubani, ma piuttosto una fantasia infantile per mostrare che sono uguali a coloro che facevano parte del Granma originale, che furono davvero coraggiosi e rivoluzionari".

Nel frattempo, per milioni di cubani, l'arrivo di una nave solidale —arrugginita e simbolica— è lontano dall'essere una soluzione reale alla profonda crisi strutturale che attraversa il paese.

La "flottiglia" che entra nella Baia de La Habana / Facebook Naturaleza Secreta

Questo fatto sta generando un acceso dibattito sui social media. "E la flottiglia? Flottiglia per definizione è una flotta composta da navi e qui vediamo solo un barchetta", ha detto un utente.

"Questo è un po' stupido, vedere in una barchetta con tre tonni e quattro sacchi di riso, posando per la foto," ha detto un altro cubano.

Ci sono stati anche coloro che hanno lasciato avvertimenti alla Jefa de Comunicación della Presidenza di Cuba: "Leticia, i costi degli hotel e del divertimento dei fessi utili del mondo che sono venuti in vacanza a Cuba non si coprono neanche con 10 imbarcazioni come quella, piene di prodotti".

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