Il tanquero Sea Horse, collegato a carichi di diesel russo e sotto sospetto per manovre evasive, non è mai arrivato a Cuba e ha cambiato la sua rotta nei Caraibi verso Trinidad e Tobago, in un contesto di crescente pressione da parte degli Stati Uniti e di una grave crisi energetica nell’isola.
Reuters ha citato dati del LSEG e afferma che il Sea Horse si dirige a sud, con un arrivo stimato a Trinidad e Tobago per questo lunedì.
Il nave, identificato con il numero IMO 9262584 e battente bandiera di Hong Kong, è stato localizzato alcuni giorni fa mentre navigava verso il Caraibi con un carico stimato di circa 200.000 barili di carburante.
Il suo comportamento ha generato allerta fin dall'inizio a causa di cambiamenti erratici di rotta e possibili manipolazioni nei suoi segnali di tracciamento, pratiche associate alla cosiddetta "flotta fantasma" russa.
In un primo momento, il Sea Horse dichiarò destinazioni lontane come Gibilterra. Successivamente, i dati di monitoraggio marittimo indicate che si trovava in rotta verso i Caraibi, alimentando voci che Cuba potesse essere la sua vera destinazione.
Il utente Falcon su X ha citato fonti che hanno indicato che il piano originale prevedeva percorsi alternativi. Secondo queste versioni, la destinazione secondaria era il Venezuela, e Cuba rimaneva come opzione nel caso in cui non si concretizzassero altre operazioni nella regione.
Mentre avanzava nell'Atlantico, la nave manteneva un pescaggio di 10,9 metri —praticamente il suo massimo operativo— il che conferma che navigava completamente carica.
Tuttavia, lo scenario è cambiato nelle ultime ore. Il Sea Horse ha aggiornato la sua rotta verso Trinidad e Tobago, allontanandosi da qualsiasi possibile rotta verso Cuba.
Questo movimento avviene parallelamente a nuove restrizioni imposte dal Governo degli Stati Uniti, che ha esplicitamente vietato l'invio di petrolio russo a Cuba tramite una licenza dell'Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri (OFAC).
La misura fa parte di una strategia per interrompere l'approvvigionamento energetico al regime cubano e aumentare la pressione interna in un momento di forte deterioramento economico.
Il cambio di rotta del Sea Horse rappresenta un colpo per Cuba, che non riceve rifornimenti stabili di carburante da gennaio e affronta black-out prolungati in tutto il paese.
Un altro nave russa, l'Anatoly Kolodkin, sta navigando verso Matanzas con un carico maggiore, ma l'incertezza riguardo alle spedizioni energetiche persiste.
Il caso del Sea Horse evidenzia le crescenti difficoltà nel trasportare petrolio russo verso Cuba e l'efficacia delle misure di controllo nei Caraibi. Conferma inoltre la fragilità del sistema energetico cubano, sempre più dipendente da operazioni complesse, opache e soggette a rischi geopolitici.
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