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La lingua russa sarà introdotta come prima lingua straniera nelle scuole di Cuba a partire dall'anno scolastico 2026-2027, in un nuovo segnale dell'avvicinamento del regime cubano alla Russia.
L'annuncio è stato effettuato dal Ministero dell'Istruzione russo dopo una riunione bilaterale, durante la quale si è concordato di ampliare la cooperazione educativa tra i due governi, includendo aree come la formazione tecnica e l'uso delle tecnologie nell'insegnamento.
Il piano prevede l'espansione di programmi come Professores de Rusia en el Extranjero, attraverso il quale docenti russi già tengono lezioni in centri educativi dell'Havana, integrati direttamente nel sistema cubano.
Secondo quanto riportato da Diario de Cuba, questa iniziativa non si limita all'ambito accademico, ma fa parte di una strategia più ampia di influenza culturale del Cremlino nell'isola, con progetti che includono la creazione di centri educativi, lo sviluppo congiunto di materiali e la diffusione della lingua russa in diversi spazi.
Attualmente, il programma è applicato nelle scuole del municipio di La Habana Vieja e si prevede di estenderlo ad altre province come Santiago de Cuba e Matanzas, a livelli considerati fondamentali per l'apprendimento delle lingue.
Questo movimento si verifica parallelamente all'inserimento del cinese come lingua opzionale nell'insegnamento secondario, riflettendo la crescente dipendenza del regime cubano dai suoi alleati politici.
Inoltre, Mosca e L'Avana stanno avanzando in progetti congiunti come la creazione di centri di educazione aperta e la presenza di istituzioni accademiche russe nell'isola, consolidando l'influenza di quel paese nel sistema educativo cubano.
Questa linea è stata confermata anche dal portale russo Rambler, che presenta l'iniziativa come parte di una strategia educativa e culturale più ampia promossa da Mosca.
L'accordo prevede l'invio di professori russi a Cuba e l'espansione dei centri di insegnamento della lingua, in un contesto di coordinamento continuo tra i due governi per rafforzare la loro alleanza in mezzo alla pressione internazionale sull'isola.
Un'altra sfaccettatura del piano include l'intenzione di Mosca di esportare il suo modello educativo in altri paesi, compresa Cuba, così come iniziative di formazione culturale come l'invio di studenti in centri situati sul territorio russo.
Secondo il media Afisha Daily, sono già attivi spazi per l'insegnamento della lingua in diverse città cubane con il supporto di istituzioni russe, il che rafforza la presenza diretta del Cremlino nel sistema educativo dell'isola.
In 2025, i mezzi di informazione russi annunciarono che la televisione cubana avrebbe iniziato a trasmettere lezioni di lingua russa, una pratica già attuata a Cuba negli anni '70 e '80, durante l'esistenza dell'Unione Sovietica.
Si trattava di un progetto che è iniziato nell'autunno del 2023, grazie alla collaborazione tra l'Università dell'Avana, l'Istituto Statale di Lingua Russa A.S. Pushkin e la televisione cubana.
Prima, nel 2024, l'Università Federale del Sud (SFedU) della Russia ha annunciato di lavorare attivamente all'apertura della sua filiale a L'Avana, prevista per l'autunno di quell'anno.
In modo simile, nel 2020 l'Università dell'Avana ha inaugurato una facoltà preparatoria di lingue, con un programma che dava priorità all'insegnamento della lingua russa.
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