Un video pubblicato su TikTok dall'utente @mr_ernest40 è diventato virale con più di 168.000 visualizzazioni reagendo con indignazione all'annuncio del regime cubano di aprire le porte agli investimenti per la diaspora, ricordando decenni di esilio forzato, stigmatizzazione e famiglie separate.
Il lunedì 16 marzo, il vicepremier e ministro del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri, Óscar Pérez-Oliva Fraga —nipote di Fidel e Raúl Castro—, ha annunciato a NBC News e nella Mesa Redonda che i cubani residenti all'estero e i loro discendenti potrebbero investire nell'isola in settori come turismo, minerazione, infrastrutture ed energia, anche senza una residenza effettiva a Cuba.
La risposta di @mr_ernest40, in un video di un minuto e 49 secondi che ha accumulato 21.000 mi piace e oltre 2.300 condivisioni, è stata diretta: "A chi chiedi di investire? A colui che è andato in zattera? A quello che hai costretto ad andare in zattera?"
Il creatore del video ha ripercorso le grandi ondate migratorie provocate dal regime dal 1959: il primo esilio dal 1959 al 1962, quando il governo espropriò beni e costrinse all'uscita centinaia di migliaia di cubani; l'esodo dal Mariel nel 1980, con circa 120.000 persone; la crisi dei balseros del 1994; e l'avalanga migratoria successiva alla pandemia. "Ci sono due milioni di cubani sparsi in tutto il mondo", ha sottolineato.
Uno dei momenti più intensi del video è stato quando ha ricordato coloro che non hanno potuto congedarsi dai loro familiari moribondi: "Quanta gente ha perso i propri cari e non ha potuto dare loro l'ultimo saluto perché la maledetta dittatura non li ha lasciati guardare indietro, perché erano disertori, perché erano apolidi, perché erano vermi?"
L'annuncio del regime arriva nel momento economico peggiore di Cuba da decenni: blackout massivi, scarsità di carburante aggravata dalla riduzione delle forniture venezuelane e un esentamento storico che tra il 2022 e il 2023 ha ridotto la popolazione cubana da circa 11,3 a 8,62 milioni di abitanti, una caduta del 18%.
Le misure proposte includono apertura di conti bancari in valute estere, accesso a terreni in usufrutto e partecipazione come soci o proprietari in aziende private. Tuttavia, lo stesso Pérez-Oliva ha chiarito che "la proprietà della terra non sarà mai degli investitori", e la Costituzione cubana vieta il "beneficio privato" nel suo articolo 30, il che, secondo gli analisti, rappresenta ostacoli strutturali che rendono inattuabile qualsiasi garanzia giuridica reale.
Il video ha anche incluso una critica a cubani sui social media che, secondo @mr_ernest40, diffondono informazioni esagerate o false, danneggiando la credibilità della causa: "Se davvero vuoi una Cuba libera, quello che devi fare è studiare e sapere cosa succede. Il messaggio che devi chiedere è la libertà del tuo paese, ma basato su fatti, non su isteria."
La posizione dell'esilio duro di fronte alla proposta del regime è stata riassunta nelle parole della congressista cubano-americana María Elvira Salazar: "Non negoziamo con i Castro né con quel regime."
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