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Un gruppo di giovani è stato arrestato nel centro di L'Avana dopo essere stato accusato di intimidire e minacciare i passanti nel parco San Juan de Dios, nel consiglio popolare Cattedrale, a L'Avana.
Secondo una pubblicazione su Facebook di Osvaldo De Jesús Figueroa Pérez, profilo di taglio ufficialista, l'arresto è avvenuto nella mattinata di lunedì dopo denunce da parte dei vicini, ed è stato effettuato da forze della Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR).
Durante l'operazione, gli agenti avrebbero utilizzato diverse armi bianche e oggetti contundenti che, secondo le autorità, erano in possesso dei detenuti al momento del loro arresto.
Il messaggio diffuso sui social media sottolinea che “non sarà comprensibile né ammissibile” alcun atto di violenza o indisciplina sociale, e avverte che su coloro che altereranno l'ordine pubblico “ci sarà tutto il peso della legge”.
Ingiustizia e discorso ufficiale
Aunque il rapporto presenta l'operato della polizia come una risposta efficace, riflette anche una crescente preoccupazione per i fatti di insicurezza nelle zone urbane della capitale, un fenomeno che negli ultimi anni è diventato sempre più visibile a Cuba.
Nonostante il discorso ufficiale che insiste sul controllo dell'ordine pubblico, i cittadini segnalano con maggiore frequenza furti, aggressioni e atti di violenza, in un contesto segnato dalla crisi economica, dalla scarsità e dal deterioramento delle condizioni di vita.
Questo tipo di comunicati, inoltre, tende a sottolineare la rapida risposta delle autorità, ma omette di fornire dettagli sui detenuti, le possibili cause sociali del fenomeno o cifre che permettano di dimensionare il problema.
Nel frattempo, la percezione di insicurezza continua a crescere tra la popolazione, specialmente nelle zone centrali e turistiche come L'Avana Vecchia.
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