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Un gruppo di giovani cubani ha messo in atto nella madrugada di martedì un cacerolazo in mezzo a un blackout a Centro Habana, nonostante la polizia stesse sorvegliando la zona.
L'evento si è verificato lunedì scorso all'angolo tra Salud e Belascoaín, dove diversi vicini hanno approfittato dell'oscurità causata dall'interruzione dell'elettricità per far risuonare le pentole ed esprimere il loro malcontento.
Según le immagini diffuse da Cubanet, i partecipanti hanno effettuato il cacerolazo mentre agenti della Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) restavano sui marciapiedi senza intervenire direttamente.
Gli utenti sui social media hanno sottolineato che i giovani hanno approfittato della mancanza di illuminazione per eludere la sorveglianza della polizia, in un contesto in cui le proteste tendono a essere rapidamente represse dalle autorità.
L'incidente si verifica in mezzo a prolungati blackout, scarsità di cibo e una profonda crisi economica, fattori che hanno aumentato le manifestazioni di malcontento in diverse zone del paese.
Negli ultimi mesi, i cacerolazos sono diventati una forma ricorrente di protesta a Cuba, dove solo tre giorni fa decine di cubani sono scesi in strada e hanno bruciato i mobili della sede del Partito Comunista a Morón, Ciego de Ávila.
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