Il Governo di Havana smentisce il presunto comunicato riguardo all'imminente attivazione della "Opción Cero" a Cuba

Calle de La HabanaFoto © CiberCuba

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Il governo de L'Avana ha qualificato questo venerdì come "fake news" un presunto comunicato che circola sui social media e che avvisava dell'attivazione imminente della cosiddetta "Opzione Zero" a causa di un presunto collasso energetico a Cuba.

A seguito di una pubblicazione sulla loro pagina ufficiale di Facebook, le autorità hanno qualificato l'informazione come falsa e hanno negato l'autenticità del comunicato attribuito allo Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile.

Captura di Facebook/Governo de L'Avana

Il testo diffuso sui social media affermava che il paese si trovava al limite di un collasso energetico a causa dell'esaurimento delle riserve di carburante e avvertiva che le riserve potrebbero esaurirsi “irreversibilmente” durante il fine settimana.

Parlava anche di una probabilità di attivazione dello scenario del 98 % e invitava la popolazione a prepararsi per una paralisi quasi totale dei trasporti, gravi interruzioni elettriche, problemi nella fornitura di acqua e difficoltà nelle comunicazioni.

Il presunto comunicato includeva inoltre una serie di orientamenti destinati alle famiglie cubane, come immagazzinare acqua, razionare gli alimenti e prepararsi per lunghi periodi senza elettricità.

La reazione del governo di Havana è avvenuta dopo che il documento è diventato virale sui social media, generando numerose reazioni tra gli utenti, molti dei quali hanno espresso sfiducia verso il comunicato ufficiale o hanno sottolineato che la situazione descritta nel testo assomiglia alle condizioni che già affrontano nella vita quotidiana.

I commenti che hanno accompagnato la pubblicazione ufficiale evidenziano anche il profondo deterioramento della credibilità della comunicazione governativa tra molti cittadini.

Numerosi utenti hanno reagito con ironia o scetticismo alla smentita, ricordando episodi precedenti in cui le autorità hanno negato informazioni che poi sono state confermate.

Alcuni hanno sottolineato che, sebbene il documento possa essere falso, la situazione che descrive assomiglia troppo alla realtà che vivono attualmente in molte zone del paese, con blackout di oltre 20 ore, mancanza d'acqua e gravi difficoltà nei trasporti.

Altri hanno affermato che il problema non è solo la veridicità del comunicato, ma la sfiducia accumulata nei confronti delle informazioni ufficiali, in un contesto in cui ampi settori della popolazione sentono che la crisi energetica ha già portato il paese a una sorta di "opzione zero" de facto.

Il concetto di "Opción Cero" ha un forte carico storico a Cuba. Fu un piano di emergenza concepito durante il Periodo Speciale degli anni '90, dopo la caduta dell'Unione Sovietica, per affrontare uno scenario estremo di "zero petrolio" e un collasso quasi totale dell'approvvigionamento di combustibile.

In pratica, questo scenario implicava un razionamento severo, la paralisi dei trasporti motorizzati, l'uso di mezzi alternativi come biciclette o trazione animale e una riorganizzazione della vita economica con risorse minime.

Perciò, ogni volta che il termine riappare nel dibattito pubblico, tende a essere associato alla possibilità di una profonda crisi energetica, caratterizzata da blackout prolungati, scarsità di cibo e gravi difficoltà nel funzionamento dell'economia.

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Redazione di CiberCuba

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