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Varie scritte antigovernative sono comparse questo fine settimana dipinte sui muri del paese di El Cristo, a Santiago di Cuba, in una nuova dimostrazione pubblica di rifiuto del sistema politico in mezzo alla crisi che vive l'isola.
I messaggi, scritti con vernice rossa sui muri vicino al cinema Ayacucho, includono frasi come "Abbasso il comunismo", "Vogliamo libertà" e "Patria e vita", frasi che negli ultimi anni sono diventate simboli di protesta contro il sistema politico cubano.
Le immagini sono state diffuse dal giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada su Facebook e, secondo le testimonianze dei residenti della zona, le scritte sono apparse durante la notte.
Vecini hanno raccontato che, all'alba, diverse persone si sono fermate ad osservare i messaggi prima che le autorità locali procedessero a cancellarli, come di solito accade in questo tipo di situazioni.
Questo tipo di azioni clandestine si è ripetuto in diversi quartieri di Santiago de Cuba, dove graffiti, manifesti e slogan critici contro il governo appaiono occasionalmente su muri, cartelloni e spazi pubblici.
Le espressioni di protesta si manifestano in mezzo alla profonda crisi economica che attraversa il paese, caratterizzata da blackout prolungati, scarsità di cibo e carburante, e un crescente malcontento sociale.
Nonostante i tentativi del regime di proiettare un'immagine di controllo e stabilità, manifestazioni come queste riflettono che il malcontento continua a emergere anche in piccole comunità lontane dal centro della città.
Nel frattempo, le immagini di quello che alcuni chiamano già “Il Cristo dissidente” circolano tra i santiagheri sia dentro che fuori dall'isola, come ulteriore testimonianza che, anche a rischio, alcuni cittadini continuano a trovare modi per esprimere il proprio discontento nei confronti del sistema.
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