Le proteste avvenute nel comune di Morón, a Ciego de Ávila, hanno già superato i confini di Cuba e hanno iniziato a occupare i titoli della stampa internazionale, che riporta i disordini verificatisi in mezzo al crescente malcontento popolare per i blackout, la scarsità e il deterioramento delle condizioni di vita nell'isola.
La agenzia Associated Press (AP) ha riferito che un gruppo di residenti è sceso in strada nelle prime ore di sabato e ha danneggiato la sede municipale del Partito Comunista di Cuba (PCC), in quello che viene descritto come una protesta legata alla crisi energetica e alle difficoltà di accesso ai generi alimentari.
Según il rapporto, cinque persone sono state arrestate dopo gli incidenti. Le autorità cubane hanno riconosciuto che alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro l'edificio e hanno incendiato mobili della reception, mentre video diffusi sui social mostrano anche danni a una farmacia e a un negozio statale.
Il mezzo britannico BBC ha evidenziato che i manifestanti hanno “saccheggiato” la sede del Partito Comunista dopo una protesta motivata dai continui blackout e dall'alto costo degli alimenti, una situazione che ha alimentato la frustrazione tra i cubani.
Secondo quanto riportato da quel mezzo, immagini che circolano sui social media mostrano persone che lanciano pietre contro le finestre mentre si sentono urla di "libertà" e brucia un falò in mezzo alla strada, in una scena che riflette il crescente malcontento sociale.
Il quotidiano The Guardian ha anche riportato che i manifestanti sono entrati nell'ufficio municipale del PCC e hanno bruciato computer, documenti e mobili, mentre altri lanciavano pietre contro l'edificio. Il giornale ha sottolineato che, sebbene le proteste pubbliche siano rare a Cuba a causa del forte controllo politico, il paese sta vivendo un momento di profonda crisi economica ed energetica.
In America Latina, Azteca Noticias ha segnalato che durante i disordini la polizia si è scontrata con i manifestanti che hanno vandalizzato la sede del Partito Comunista, dove sono stati incendiati mobili e documenti. La rete messicana ha inoltre affermato che gli agenti di sicurezza hanno esploso colpi durante gli scontri.
Altri resoconti, come quello del media La Izquierda Diario, descrivono una città scossa dal malcontento dopo ore di blackout. Secondo quel sito, i residenti sono scesi in strada sbattendo pentole e urlando slogan contro la situazione economica, prima che un gruppo irrompesse nella sede del PCC e incendiassi arredi in strada.
Quanto accaduto a Morón riflette il clima di tensione che vive il paese, caratterizzato da black-out prolungati, scarsità di cibo e medicinali, inflazione e un deterioramento generale dei servizi di base.
Nelle ultime settimane si sono registrati cacerolazos notturni e proteste spontanee in diverse località, tra cui L'Avana, dove i black out elettrici sono arrivati a durare più di 15 ore al giorno.
Il fatto che questi eventi siano riportati da mezzi internazionali riflette non solo la gravità della crisi che sta affrontando Cuba, ma anche la crescente difficoltà del regime nel nascondere il malcontento sociale che si diffonde nell'isola.
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