Il regime cubano organizza un atto politico davanti alla sede del PCC dopo le proteste a Morón

Atto a MorónFoto © Facebook/Periódico Invasor

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Il regime cubano ha organizzato questo sabato un atto politico di fronte alla sede municipale del Partito Comunista di Cuba (PCC) a Morón, Ciego de Ávila, palcoscenico delle proteste che hanno scosso la città la notte di venerdì.

La convocazione, presentata dalla stampa ufficiale come un “atto di riaffermamento rivoluzionario”, si è svolta nella mattinata di questo 14 marzo ed è stata presieduta da Julio Heriberto Gómez Casanova, primo segretario del Comitato Provinciale del PCC a Ciego de Ávila.

Captura di Facebook/Periódico Invasor

Secondo il giornale ufficiale Invasor, l'evento si è svolto “in ripudio ai fatti vandalici avvenuti nella notte”, in riferimento alle manifestazioni registrate nel comune, dove i residenti sono scesi in strada per protestare contro i blackout, la scarsità di cibo e la crisi economica.

Le immagini diffuse da media ufficiali e profili legati al governo ritraggono funzionari del Partito e un piccolo gruppo di assistenti di fronte all'edificio del PCC mentre venivano pronunciati discorsi e slogan di sostegno al regime.

Tuttavia, diversi osservatori hanno notato che molte delle foto diffuse dell'evento sono state scattate con piani ravvicinati, il che dà l'impressione di una partecipazione più numerosa rispetto a quella che si può osservare in altre immagini dello stesso evento.

Il giornalista indipendente José Raúl Gallego ha commentato su social media che, nonostante il tentativo di inquadrare le fotografie per mostrare un maggiore sostegno popolare, le stesse immagini rivelano un numero limitato di partecipanti all'evento convocato dal PCC.

Captura di Facebook/José Raúl Gallego

L'atto avviene poche ore dopo una notte di forti tensioni a Morón, dove sono circolati numerosi video sui social media che mostrano gruppi di residenti che percorrono le strade, lanciando slogan contro il governo e facendo cacerolazos.

Durante le manifestazioni si sono verificati anche scontri di fronte alla sede comunale del Partito, dove si è registrato un incendio nella via pubblica e danni all'edificio.

Uno dei momenti più impattanti della protesta è stato catturato in un video ampiamente diffuso su internet, dove si osserva l'istante in cui un giovane viene ferito dopo aver udito uno sparo mentre si trovava vicino all'edificio del PCC.

Nelle immagini, il ragazzo cade a terra ed è soccorso da diversi manifestanti, che lo sollevano e lo trasportano su una motorina per portarlo in ospedale.

Sebbene diversi rapporti sui social media affermino che il giovane sia stato colpito da un agente di polizia —e alcuni indicano addirittura che potrebbe trattarsi di un minorenne—, i mezzi di comunicazione ufficiali hanno negato che ci siano stati spari contro i manifestanti e sostengono che il giovane si sia infortunato cadendo.

La narrativa ufficiale ha cercato di presentare quanto accaduto come disordini isolati sventati da un piccolo gruppo di persone manovrate dall'esterno.

Nel frattempo, profili legati a istituzioni governative hanno diffuso video registrati all'alba che mostrano strade vuote a Morón, accompagnati da messaggi che affermano che la città si trova "in totale tranquillità".

Le manifestazioni si sono verificate in un contesto di crescente malcontento sociale nell'isola, alimentato dai prolungati blackout, dalla scarsità di cibo e dal deterioramento delle condizioni di vita.

In questo contesto, la rapida organizzazione di un evento politico di fronte allo stesso edificio che è stato teatro della protesta sembra far parte della strategia dell'apparato propagandistico del regime per proiettare un'immagine di controllo e sostegno popolare dopo i disordini.

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