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I black-out continuano a colpire duramente milioni di cubani mentre la crisi energetica del paese rimane senza soluzione.
El parte della Unión Eléctrica (UNE) di questo lunedì conferma che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) riprende le operazioni con un forte deficit di generazione, in un contesto caratterizzato da guasti, manutenzioni e limitazioni nella generazione termica.
Il servizio è stato interrotto per 24 ore domenica e i blackout sono continuati durante la notte di oggi.
La massima afflizione registrata ha raggiunto 1804 megawatt (MW) alle 19:40, uno dei livelli più alti di deficit degli ultimi mesi.
Un sistema elettrico incapace di coprire la domanda
Alle 6:00 di questo lunedì, il SEN aveva una disponibilità di 1150 MW rispetto a una domanda di 2290 MW, il che ha provocato un'impatto di 1140 MW in quel momento.
Per l'orario di mezzogiorno, l'azienda prevede che i tagli rimarranno elevati, con un'affettazione stimata di 1100 MW.
Guasti e manutenzioni continuano a colpire la generazione
Il rapporto ufficiale indica che cinque unità generatrici sono fuori servizio a causa di guasti, distribuite nelle centrali termoelettriche Mariel, Diez de Octubre, Felton e Antonio Maceo.
A queste interruzioni si aggiungono tre unità in manutenzione programmata nelle centrali di Mariel, Nuevitas e Carlos Manuel de Céspedes.
Inoltre, la UNE riporta 416 MW fuori servizio a causa di limitazioni nella generazione termica, un altro fattore che aggrava il deficit di capacità.
Pronostico altrettanto critico per la notte
Per l'orario di maggiore consumo, l'ente prevede l'entrata in funzione di due unità di generazione: una nella centrale termoelettrica Antonio Maceo con 70 MW e l'altra in Energás Jaruco con 30 MW.
Anche con queste integrazioni, il sistema raggiungerebbe solo 1250 MW di disponibilità rispetto a una domanda stimata di 3080 MW.
Questo comporterebbe un deficit di 1830 MW, che si tradurrebbe in un impatto stimato di 1850 MW durante il picco notturno, uno dei livelli di blackout più severi.
L'Avana ha subito anche lunghi blackout
La crisi energetica non ha risparmiato nemmeno la capitale. La Empresa Eléctrica de La Habana ha comunicato che domenica il servizio elettrico nella città è stato interrotto per 17 ore e 13 minuti.
La maggiore affettazione registrata è stata di 189 MW alle 19:10.
Inoltre, le autorità hanno dovuto applicare 40 MW di interruzione per emergenza, eppure non è stato possibile ripristinare completamente il servizio a causa del deficit di generazione.
Al momento della chiusura del rapporto ufficiale, sei blocchi erano ancora senza elettricità, il che corrisponde a 206 MW di assenza di servizio, con una previsione di ripristino durante la mattina.
L'azienda ha inoltre avvertito che i blackout dovuti alla cosiddetta "contingenza energetica" continueranno senza un orario fisso, poiché dipendono dalla disponibilità reale del sistema elettrico nazionale.
Energia solare insufficiente
In mezzo a questa crisi, la UNE ha informato che i 51 nuovi parchi solari fotovoltaici hanno generato 3234 megawattora (MWh) durante la giornata, raggiungendo una potenza massima di 585 MW a mezzogiorno.
Sebbene questa generazione rappresenti un contributo ulteriore al sistema, rimane comunque insufficiente per compensare l'immenso deficit di produzione elettrica che il paese sta affrontando.
La Guiteras è tornata in funzione, ma le interruzioni di corrente continuano
La crisi energetica si verifica appena un giorno dopo che la centrale termoelétrica Antonio Guiteras è riuscita a ri-sincronizzarsi con il sistema domenica.
La centrale aveva subito una rottura mercoledì scorso, causando un blackout massivo che ha lasciato senza elettricità gran parte del paese, da Las Tunas a Pinar del Río.
Sebbene l'unità sia riuscita a riconnettersi al sistema, il ripristino non ha significato un reale sollievo per la popolazione. Domenica i blackout si sono protratti per lunghe ore in tutto il paese e questo lunedì la situazione continua a essere la stessa.
Per milioni di cubani, il ritorno della principale centrale termoelettrica del paese non ha cambiato il panorama: i blackout continuano a dominare la vita quotidiana.
La situazione riflette la fragilità di un sistema elettrico invecchiato e mal mantenuto per anni.
Le termolettriche del paese affrontano decenni di sfruttamento intensivo, mancanza di investimenti e riparazioni improvvisate che hanno finito per trasformare la generazione di elettricità in una fonte permanente di crisi.
Nel frattempo, la popolazione continua a sopportare blackout sempre più lunghi, in uno scenario che riflette le conseguenze di anni di mancanza di investimenti, cattiva gestione e deterioramento delle infrastrutture energetiche nazionali.
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