Un cubano è stato espulso con la forza da un concerto del duo Buena Fe tenutosi venerdì 6 marzo a Madrid, dopo aver urlato slogan contro il regime e richiesto la liberazione dei prigionieri politici a Cuba.
L'incidente è stato registrato in diversi video diffusi su social media e ha suscitato reazioni tra gli attivisti dell'esilio cubano.
Le immagini, condivise da diversi utenti, mostrano il momento in cui vari partecipanti circondano il manifestante all'interno dell'auditorium e lo portano fuori dalla sala spingendolo mentre continua a urlare “Abbasso la dittatura” e “Libertà per i prigionieri politici”.
Secondo testimonianze pubblicate sui social, alcune delle persone che hanno partecipato all'espulsione avrebbero cercato di strapparle il telefono cellulare mentre registrava la scena.
Il concerto si è svolto nell'Auditorio Marcelino Camacho del sindacato Comisiones Obreras, a Madrid, come parte dello spettacolo “Canciones con Pimienta y Buena Fe”, in cui il duo cubano condivide il palco con il poeta e repentista Alexis Díaz Pimienta.
All'esterno del recinto, secondo video e pubblicazioni diffuse sui social media, la polizia ha impedito l'accesso ad altri cubani che volevano manifestarsi contro l'operato del gruppo. Attivisti dell'esilio avevano precedentemente convocato a protestare e a boicottare il concerto.
In rete sono circolati appelli per evitare che i proventi dei biglietti, come denunciato da alcuni oppositori, finiscano per beneficiare indirettamente il regime cubano.
Buena Fe, composto da Israel Rojas e Yoel Martínez, è stato circondato da polemiche in vari paesi a causa della sua vicinanza con il regime cubano. Attivisti dell'esilio denunciano che il gruppo ha difeso pubblicamente il regime di La Havana e evita di condannare la repressione contro gli oppositori e i prigionieri politici.
Le esibizioni del duo in Spagna hanno generato tensioni in altre occasioni. Negli anni recenti, concerti in città come Madrid e Barcellona sono stati accompagnati da proteste di cubani che chiedono libertà per l'isola e denunciano la repressione del regime.
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