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Il direttore delle Comunicazioni Ispaniche del Comitato Nazionale Repubblicano, Jaime Florez, ha affermato che gli Stati Uniti sono più vicini che mai a favorire un cambiamento significativo a Cuba, in mezzo alla profonda crisi economica e politica che attraversa l'isola.
Secondo quanto pubblicato da Florida’s Voice, Cuba è descritta come immersa nella peggiore crisi degli ultimi decenni, con una persistente scarsità di cibo, problemi energetici e una flessione delle entrate turistiche.
“Non hanno energia, non hanno cibo, non hanno nulla. La crisi è peggiore che mai in 67 anni,” ha sostenuto.
A suo giudizio, quel contesto interno, unito alla leadership del presidente Donald Trump e al ruolo del segretario di Stato Marco Rubio, figlio di esiliati cubani, crea condizioni senza precedenti per un cambiamento nella politica verso l'isola.
"Non siamo mai stati così vicino come ora", ha assicurato.
Florez ha espresso la speranza che le attuali dinamiche portino a una "soluzione molto prospera per il popolo cubano".
Durante l'intervista offerta ha affrontato sia un recente sparatoria mortale legata a un'imbarcazione registrata in Florida al largo delle coste cubane, sia lo stato generale delle relazioni tra Washington e L'Avana.
Il dirigente repubblicano ha espresso di non avere fiducia nella versione fornita dal Ministero dell'Interno di Cuba riguardo a quell'incidente.
“Neppure con beneficio del dubbio. Non li credo”, ha affermato, suggerendo che il regime potrebbe cercare di guadagnare vantaggio in vista di eventuali negoziati con gli Stati Uniti.
Recentemente è emerso che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe considerando Cuba come il suo prossimo obiettivo all'interno di una strategia più ampia di cambiamenti di regime, secondo fonti dell'amministrazione citate dal portale di notizie The Atlantic.
Secondo il rapporto, alla Casa Bianca si parla di un piano che non riguarda solo l'Iran e il Venezuela, ma che porrebbe anche l'attenzione su L'Avana come parte di un'offensiva geopolitica per riconsiderare l'equilibrio di potere nell'emisfero occidentale.
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