Diffondono video di membri del gruppo che è arrivato a Cuba in barca mentre maneggiano armi



Integranti del gruppo maneggiano armi in un video diffuso sui socialFoto © Collage catture Facebook/Javier Díaz e CiberCuba/Sora

Un video diffuso sui social media dal giornalista Javier Díaz mostra due membri del gruppo che mercoledì è arrivato in barca nelle acque cubane mentre maneggiano armi da fuoco e commentano il loro funzionamento.

“Video esclusivo su come si preparavano alcuni membri che sono andati a Cuba per compiere un'azione militare contro la dittatura comunista”, scrisse Díaz pubblicando le immagini sulle sue piattaforme digitali.

Nel materiale si osservano due uomini, apparentemente all'interno di un negozio di armi, mentre tengono fucili e conversano sul loro utilizzo.

Uno di loro afferma: “La cosa buona è che io so manipolarle, pulirle”, e aggiunge, mostrando un'arma: “A questa le metto un silenziatore, e se ne va, se ne va subito”.

Lo stesso individuo commenta anche sulla portata dell'arma: “Se con questo da lontano spegni chiunque, immagina a 500 metri che è la portata efficace”.

L'altro uomo, che tiene anch'esso un fucile, critica l'impugnatura in legno dell'arma che ha tra le mani.

“Sembra che tu abbia una fionda lì, che cosa scomoda. Non è comodo. Non va bene, serve per far allenare i ragazzi,” sottolinea.

Inoltre, menziona che si tratta di un antico modello serbo e lo confronta con un fucile AK-47 russo, sebbene chiarisca che non è la versione moderna ma una precedente.

Il video circola nel contesto dell'indagine sull'incidente marittimo avvenuto al largo delle coste di Cuba, in cui, secondo la versione ufficiale, le forze cubane hanno abbattuto quattro persone e ferito altre sette dopo un scambio di colpi di fuoco.

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Redazione di CiberCuba

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