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Il Partido Republicano di Cuba (PRC), che si definisce come la più grande organizzazione politica di opposizione a Cuba, ha emesso un comunicato in cui si dissocia dall'azione intrapresa da 10 cubani residenti negli Stati Uniti, i quali sono partiti su un'imbarcazione verso le coste di Cuba, dove alla fine si è verificato un scontro con la Guardia di Frontiera che ha causato quattro morti.
L'organizzazione oppositrice, che ha una presenza e membri sia dentro che fuori dall'Isola, riafferma nel suo messaggio che il suo lavoro è strettamente politico.
"Il PRC non orienta azioni armate, né esercita controllo sulle decisioni o azioni individuali che i suoi membri o sostenitori possono intraprendere a titolo personale", si legge nel testo condiviso su Facebook.
In relazione ai fatti avvenuti a Cuba, il Partito ha confermato che Michel Ortega Casanova, già confermato come una delle quattro vittime uccise dalle truppe del regime castrista durante l'escursione armata, apparteneva all'organizzazione.
"Sebbene Michel fosse membro del PRC, la direzione dell'organizzazione ignorava totalmente le sue intenzioni, piani o partecipazione a tale avvenimento", sottolinea il documento.
Ortega Casanova viveva da poco tempo negli Stati Uniti e risiedeva a Tampa. L'organizzazione Casa Cuba di Tampa lo ha descritto come "un patriota, un uomo impegnato nella causa della libertà e membro del Partito Repubblicano di Cuba".
Per il Partido Republicano, il tragico evento è una dimostrazione del livello di disperazione a cui è stato spinto il popolo cubano dalla tirannia, dopo sei decenni di repressione, mancanza di libertà e chiusura di tutte le vie civiche.
"Il Partito Repubblicano di Cuba ribadisce il suo impegno nella lotta politica, nella responsabilità e nel rispetto della vita, e esprime le sue condoglianze ai familiari dei nostri fratelli caduti", conclude il comunicato, firmato dal suo presidente Ibrahim Bosch.
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