Centro studi chiede al Canada di sanzionare i funzionari del regime a L'Avana



Parlamento del Canada (Immagine di riferimento)Foto © Wikimedia Commons

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Un rapporto diffuso questo mercoledì da The Bureau, in collaborazione con il Macdonald-Laurier Institute, Democratic Spaces e Human Rights Action Group, ha esortato il governo del Canada a imporre sanzioni specifiche contro funzionari del regime cubano per il loro ruolo nella repressione interna e la loro alleanza con potenze autoritarie.

Il rapporto, intitolato Canada’s Friendly Dictatorship Problem e che fa parte dello studio Cuba and the Authoritarian Nexus: Internal Repression, External Aggression, and Illiberal Partnerships, sostiene che Ottawa mantiene una politica incoerente nei confronti di La Habana, sanzionando funzionari del Venezuela, Nicaragua, Russia e Cina, ma non adottando misure simili contro i dirigenti cubani nonostante decenni di denunce per violazioni dei diritti umani.

Gli autori, Michael Lima, Isabelle Terranova e Sarah Teich, sottolineano che Cuba non è semplicemente un paese colpito dalle sanzioni statunitensi, ma un attore attivo all'interno di una rete autoritaria che comprende Russia, Cina e Venezuela, con cooperazione in materia di intelligence, addestramento militare, tecnologia di sorveglianza e propaganda.

Il documento ricorda che il 3 gennaio 2026 forze speciali degli Stati Uniti catturarono il dittatore venezuelano Nicolás Maduro durante un'operazione militare in cui morirono 32 membri dell'unità d'élite cubana nota come Avispas Negras, dispiegati per proteggerlo.

Secondo il rapporto, questo fatto ha evidenziato il livello di coinvolgimento diretto dell'Avana nella struttura di sicurezza del chavismo.

Lo studio espone anche che migliaia di cubani sono stati reclutati per combattere nella guerra tra Russia e Ucraina con promesse ingannevoli di occupazione e salari, e avverte sulla possibile esistenza di strutture di intelligence russe e cinesi sull'isola con capacità di sorveglianza nell'emisfero occidentale.

Sul piano interno, i ricercatori sottolineano che Cuba mantiene un sistema di partito unico senza opposizione legale, con almeno 1.192 prigionieri politici a dicembre 2025, secondo cifre citate nel rapporto, oltre a denunce di torture, isolamento prolungato e morti sotto custodia.

Il rapporto mette in discussione il fatto che il Canada abbia imposto sanzioni a 124 venezuelani e a decine di funzionari di altri regimi autoritari, mentre nessun dirigente cubano è stato penalizzato ai sensi della Legge sulle Misure Economiche Speciali.

Asimismo, critica che il canale statale Cubavisión Internacional possa essere trasmesso sul territorio canadese, mentre emittenti russe come RT sono state proibite dopo l'invasione in Ucraina, e sottolinea la mancanza di contatto dell'ambasciata canadese a L'Avana con attivisti e oppositori cubani.

Tra le raccomandazioni, il rapporto propone di applicare sanzioni selettive contro i responsabili di violazioni dei diritti umani, rafforzare il supporto alla società civile indipendente e allineare la politica verso Cuba con i principi che Ottawa afferma di difendere in materia di democrazia e stato di diritto.

Gli autori concludono che mantenere una relazione senza conseguenze di fronte alla repressione e alla proiezione internazionale del regime cubano indebolisce la credibilità del Canada nell'emisfero e priva di supporto efficace i cittadini dell'isola che rivendicano libertà politiche.

In contrasto, il Governo del Canada ha annunciato il invio di 5,8 milioni di dollari statunitensi in aiuto umanitaria destinata a rafforzare la sicurezza alimentare e la nutrizione dei settori vulnerabili a Cuba, in mezzo alla crisi energetica e al deterioramento delle condizioni di vita nell'isola.

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