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La Unione Europea (UE) sta valutando di revocare le sanzioni imposte a Delcy Rodríguez, dopo una proposta sostenuta dalla Spagna che mira a inviare un segnale di avvicinamento verso le autorità venezuelane in un nuovo contesto politico.
Secondo l'agenzia EFE, l'alta rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha dichiarato che proporrà l'idea di eliminare le sanzioni contro Rodríguez, presidente incaricato del Venezuela.
Kallas ha fatto l'annuncio al termine di un consiglio dei ministri degli Esteri dell'UE a Bruxelles, dove ha spiegato che vede "due vie" di azione riguardo il Venezuela. Una di esse, ha dettagliato, è precisamente la proposta di ritirare le sanzioni individuali contro Rodríguez, e l'altra consiste nell'aprire una discussione più ampia sull'approccio europeo verso le autorità venezuelane, sempre che ci sia consenso tra i 27 Stati membri.
Perché questa proposta adesso?
Le sanzioni dell'UE nei confronti di Delcy Rodríguez risalgono al 2018 e fanno parte di un regime più ampio destinato a figure del governo venezuelano per aver minato la democrazia e i diritti umani.
La Spagna ha sostenuto che la revoca di queste misure sarebbe un segnale di sostegno al processo politico in Venezuela, in particolare dopo gesti come la liberazione di prigionieri politici e l'approvazione di una legge di amnistia da parte dell'Assemblea Nazionale venezuelana, che include la liberazione di centinaia di detenuti per motivi politici.
Il ministro spagnolo degli Affari Esteri, José Manuel Albares, ha insistito davanti ai suoi omologhi che sollevare le sanzioni contro la presidente incaricata sarebbe un chiaro segnale di sostegno al dialogo e aiuterebbe a evitare che l'Europa resti al margine del processo politico in Venezuela, simile al livello di interlocuzione mantenuto dagli Stati Uniti. Inoltre, ha sottolineato che qualsiasi modifica delle misure richiede l'unanimità dei Ventisette per poter essere applicata.
Cosa comportano le attuali sanzioni?
Le sanzioni imposte dall'UE a Delcy Rodríguez e ad altri alti funzionari venezuelani includono restrizioni di viaggio nel territorio comunitario e congelamento di beni, e sono state periodicamente rinnovate, con un'ultima estensione fino a gennaio 2027. Da anni, l'UE condiziona queste misure all'evoluzione della situazione democratica e dei diritti umani nel paese.
Con questa iniziativa, la Spagna e l'UE esplorano una possibile apertura politica verso Caracas che, se approvata, segnerebbe un cambiamento nei rapporti tra il blocco europeo e le autorità venezuelane, in un contesto regionale di avvicinamenti diplomatici.
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