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Vecini di Guantánamo hanno denunciato che la piazzetta agroalimentare situata in 4 Oeste e 1 Norte, nella zona nord/Pastorita, a Guantánamo, smetterebbe di funzionare come un luogo di approvvigionamento per la popolazione e inizierebbe a operare come un centro per fornire carbone destinato principalmente a mipymes e acquirenti all'ingrosso.
Secondo una denuncia cittadina inviata a CiberCuba, il possibile cambiamento genera preoccupazione e indignazione perché, in mezzo a una crisi alimentare, la placita sarebbe uno dei “pochi spazi” che si erano mantenuti con prodotti e prezzi accessibili dopo un cambio di amministrazione.
Secondo la testimonianza di un vicino, che ha chiesto l'anonimato per timore di rappresaglie, per lunghi periodi la piazzetta sarebbe stata praticamente priva di rifornimenti, costringendo la popolazione ad affrontare difficoltà per accedere a cibi di base.
Tuttavia, dopo cambiamenti amministrativi e sotto la gestione di Eglis Gallardo (soprannominato "Blanco"), il mercato sarebbe rimasto fornito di prodotti a prezzi accessibili per i residenti.
Per questo, la notizia che avrebbe smesso di svolgere quella funzione ha suscitato allerta tra gli abitanti della zona.
Cosa denunciano: dell'approvvigionamento al dettaglio del carbone "per i grossisti"
Secondo la denuncia, “hanno iniziato a circolare informazioni” secondo cui la placita non farebbe più parte di un presunto “centro di aiuto alimentare” e si trasformerebbe in un luogo per fornire carbone, ma “neanche” a beneficio dei residenti, bensì per le mipymes e i compratori all'ingrosso.
Il testo afferma che Juan Manuel Limaya Gainza, identificato come responsabile di una UEB di carbone, sarebbe colui che intende assumere il controllo dell'ente.
I denuncianti sostengono che l'attività prevista non sarebbe rivolta all'approvvigionamento al dettaglio della comunità, ma alla vendita all'ingrosso, presumibilmente orientata verso le mipymes.
Il cittadino che invia la denuncia insiste sul fatto che esistono altri spazi che potrebbero servire a questo scopo senza compromettere la popolazione, e cita come esempi la piazzetta di 4 Oeste e 6 Norte, che —secondo il testo— è chiusa e ha ampio spazio e diversi locali vuoti nel complesso El Guararey.
Crisis alimentare e irregolarità nella cesta base
La preoccupazione cresce in uno scenario in cui molte famiglie affrontano difficoltà nel garantire il proprio sostentamento e dove, inoltre, nell'anno precedente sarebbero state segnalate irregolarità nella distribuzione di prodotti normati, lasciando numerose famiglie senza ricevere completamente la cesta di base.
Per questo motivo, i residenti mettono in dubbio che uno spazio che considerano destinato al "servizio del popolo" possa smettere di assolvere alla sua funzione sociale per un utilizzo orientato al commercio all'ingrosso.
La denuncia afferma che diverse autorità locali sarebbero a conoscenza del caso e menziona, tra le altre, Paula Cisnero Roble, delegata di circoscrizione; Norkis Silva, presidente del Consiglio Popolare Pastorita; Idaliena Díaz Casamayor, presidente del Potere Popolare Municipale; Alexander Cala Rodríguez, sindaco del comune di Guantánamo; Yoel Pérez García, segretario del PCC nella provincia.
Secondo i vicini citati, nonostante abbiano sollevato le loro preoccupazioni, non hanno ricevuto risposte chiare né soluzioni visibili.
Il testo si chiude con interrogativi che, secondo il denunciante, circolano tra la popolazione: se si continuerà a “privare il popolo” degli spazi di approvvigionamento nel mezzo della crisi alimentare; chi garantisce che le decisioni diano priorità ai bisogni comunitari; e dove resta la funzione sociale di questi esercizi.
I residenti chiedono “trasparenza, chiarezza e rispetto” per le risorse destinate alla popolazione, e concludono che, in un contesto di scarsità, una decisione di questo tipo “non è un semplice adempimento amministrativo”, ma “una questione di sopravvivenza”.
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