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Il tanker di gas Gas Exelero torna a navigare verso Cuba dopo il suo tentativo fallito di approvvigionamento a Curacao e il suo successivo spostamento verso Kingston, Giamaica, alla ricerca di gas liquefatto di petrolio (GLP).
Registrazioni recenti di traffico marittimo lo collocano nei Caraibi con destinazione Cienfuegos, porto chiave per la ricezione di GPL sull'isola.
La nave, registrata sotto la bandiera delle Isole Marshall, era rimasta solo nove ore a Willemstad lo scorso 15 febbraio, senza effettuare operazioni di carico, come confermato allora dallo specialista in energia Jorge Piñón a CiberCuba. La nave è uscita con la stessa altezza di quell'entrata: 4,2 metri.
Ora, diverse piattaforme di monitoraggio mostrano livelli di occupazione dei serbatoi tra il 96% e il 98% della loro capacità totale, il che ha generato speculazioni sul fatto che sia finalmente riuscito a caricare carburante in Giamaica.
Tuttavia, il pescaggio segnalato rimane a 4,2 metri, lo stesso livello registrato dopo aver lasciato Curacao. Nei vascelli di questo tipo, un significativo aumento del carico si riflette di solito in una maggiore immersione nell'acqua, il che solleva dubbi tecnici sul fatto che il gasiera sia realmente riuscita a imbarcare quasi 3 mila tonnellate metriche di GPL.
Fino ad ora non esiste una conferma indipendente che il Gas Exelero abbia effettuato un'operazione di carico a Kingston.
Il ritorno della nave avviene in un contesto di crescenti pressioni sulla fornitura energetica cubana, caratterizzato da tentativi falliti di cargueros nel Caribe e da una crisi di carburante che influisce sia sul servizio elettrico che sull'accesso domestico al gas da cucina.
Se il Gas Exelero non è riuscito a rifornirsi in Giamaica, l'incertezza riguardo alla fornitura di GPL potrebbe protrarsi, con un impatto diretto su milioni di famiglie che dipendono da questa risorsa per preparare i propri pasti in mezzo a blackout sempre più frequenti.
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