La dura vita del cubano: trasportare legna per poter cucinare



Cubano che trasporta legna (Immagine generata con IA a partire dal video originale)Foto © CiberCuba

“Qui stanno caricando legna per poter cucinare... in questo momento non c'è corrente e bisogna cercare il combustibile e quindi bisogna cucinare”, con queste parole, un cubano identificato sui social come Alexei Sadin Arias mostra in un video diffuso su Facebook la dura quotidianità sull'isola di fronte alla mancanza di elettricità.

Le immagini lo mostrano mentre cammina sorreggendo una borsa sulla spalla contenente rami di alberi. La scena riflette una pratica sempre più visibile in vari punti del paese: ricorrere alla legna o al carbone quando non c'è corrente elettrica e il gas scarseggia.

Il video ha generato numerose reazioni da parte di cubani dentro e fuori l'isola, molti dei quali hanno descritto la situazione come parte di una realtà diffusa e hanno lamentato ciò che vive il cubano: “Non è facile quello che si sta vivendo a Cuba, è tutto così intenso"; “Così siamo tutti e con carbone”; “Molto triste, come gli aborigeni. E puntano a di più”; “Questa è la triste vita del cubano”; “Che cosa dura a cui siamo arrivati”.

Vari commenti hanno fatto riferimento direttamente alla crisi generalizzata. “Ecco com'è l'intera Cuba, mijo”, ha detto una persona. Un'altra ha osservato: “La triste realtà del cubano”. Tra i messaggi ci sono state anche espressioni di fede e incoraggiamento: “Dio vi dia forza a tutti”, “Benedizioni, fratello” e “Presto Cuba sarà libera e avrai condizioni migliori”.

La scena si svolge in un contesto di prolungati interruzioni di corrente e scarsità di carburante che influisce sia sulla generazione elettrica che sulla distribuzione di gas liquefatto. A L'Avana è recentemente circolato un altro video in cui un padre e suo figlio si alzano all'alba per cucinare con legna in mezzo ai blackout, una situazione che ha generato un ampio dibattito sui social media.

Nel settore orientale del paese, specificamente nel municipio guantanamero di Imías, la farina destinata al pane normato è stata trasportata con i muli a causa della mancanza di combustibile, e la cottura avviene con legna a causa della scarsità di diesel, come evidenziato nelle immagini della produzione di pane in quella località.

Le scene di persone che ricorrono a metodi rudimentali per garantire un piatto di cibo si ripetono nei quartieri urbani e nelle zone rurali, in mezzo a una crisi energetica che si protrae e costringe molte famiglie a improvvisare soluzioni per cucinare.

Il testimone diffuso sui social non fornisce ulteriori dettagli sulla posizione esatta, ma riflette una pratica che, secondo numerosi commenti, è diventata abituale per coloro che affrontano frequenti interruzioni di corrente e la mancanza di alternative immediate.

Nel frattempo, negli spazi digitali si accumulano messaggi di rassegnazione, solidarietà e frustrazione di fronte a una realtà che molti descrivono come sempre più difficile.

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Redazione di CiberCuba

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