Cubano con disabilità severa chiede un kit solare in mezzo ai blackout: “Sono abbastanza vulnerabile”



Yoe Álvarez DuroFoto © Facebook/Yoe Álvarez Duro

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In mezzo ai prolungati apagones che non danno tregua a Cuba, un cubano con disabilità severa ha lanciato un appello pubblico per chiedere aiuto per accedere a un kit solare che gli permetta di affrontare la crisi energetica.

Yoe Álvarez Duro, di 41 anni, residente nel popolato Remate de Ariosa, nel comune di Remedios, provincia di Villa Clara, ha pubblicato un messaggio su Facebook in cui chiede direttamente quale possibilità abbia di ottenere un sistema di energia solare dai “dirigenti di Cuba”.

"Mi chiamo Yoe Álvarez Duro, ho 41 anni (…) Ho una disabilità severa, la mancanza di braccia e gambe," ha scritto nel suo post, dove ha spiegato che la sua condizione lo rende particolarmente vulnerabile alle punture di zanzara.

Álvarez ha assicurato che ha già sofferto di oropouche e ha avvertito che, con la fine del cosiddetto "piccolo inverno", aumentano i rischi sanitari a causa dell'impossibilità di utilizzare ventilatori o altri mezzi basilari per mitigare il calore e gli insetti durante i blackout.

"Con questo sanno già che sono piuttosto vulnerabile alle punture di zanzara (…) per favore aiutatemi", ha espresso, accompagnando il messaggio con foto di sé "per far vedere che non c'è nulla di falso".

Apagoni senza tregua e soluzioni disuguali

La richiesta di Yoe avviene in un contesto in cui le interruzioni di corrente sono diventate croniche in gran parte del paese. Anche se alcune famiglie sono riuscite a ricevere generatori elettrici, pannelli solari o kit ricaricabili inviati dall'estero, migliaia di cubani con scarse risorse non hanno accesso a queste alternative e affrontano lunghe giornate senza elettricità, con un caldo soffocante e proliferazione di zanzare.

Per molti, l'unica opzione è pagare prezzi elevati nel mercato informale o spostarsi in zone dove è disponibile il servizio elettrico, qualcosa che non è accessibile a tutti. A L'Avana, per esempio, un viaggio di andata e ritorno può arrivare a costare fino a 8.000 pesos, una cifra insostenibile per chi dipende da stipendi statali o pensioni minime.

Mentre il Governo promuove piani di transizione energetica e parchi solari, la realtà quotidiana per migliaia di famiglie —specialmente quelle più vulnerabili— continua a essere segnata dall'incertezza e dalla precarietà.

Il caso di Yoe Álvarez riporta un volto umano a una crisi che, al di là delle statistiche e dei discorsi ufficiali, colpisce con maggiore durezza coloro che hanno meno risorse per proteggersi.

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