Cortano l'energia alle aziende statali e private a Las Tunas per sovraconsumo



Apagón a Cuba (Immagine di riferimento creata con Intelligenza Artificiale)Foto © CiberCuba/Sora

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In mezzo al collasso energetico che attraversa Cuba, le autorità di Las Tunas hanno iniziato a interrompere il servizio elettrico alle aziende statali e private che hanno superato i limiti di consumo, un segnale del irrigidimento delle misure ufficiali di fronte alla mancanza di risorse e al peggioramento dei apagones.

Secondo quanto riportato dal Periódico 26, l'Ufficio Nazionale per l'Uso Razionale dell'Energia (Onure) applicherà disconnessioni fino a 72 ore —o più— come sanzione per gli attori economici che non rispettano i piani stabiliti, mentre vengono ampliate le misure di controllo e restrizione per mantenere un sistema elettrico al limite del collasso.

Maritza González Llorente, direttrice provinciale della Onure, ha spiegato che le azioni fanno parte di un pacchetto di "misure speciali" approvate dai consigli energetici provinciali e municipali, che analizzano quotidianamente la situazione per adattare il consumo alle risorse disponibili.

Una delle priorità, secondo l'ufficiale, è accelerare l'installazione di sistemi solari fotovoltaici in settori considerati strategici.

“Questi dispositivi sono destinati ai professionisti della Salute, dell'Istruzione e agli Eroi del Lavoro”, ha affermato, specificando che prima del prossimo 17 febbraio la provincia deve installare 584 moduli fotovoltaici già presenti sul territorio.

Corte come sanzione principale

Sin embargo, l'elemento più distintivo del piano è la politica punitiva applicata contro i cosiddetti “infrattori energetici”.

La Onure ha stabilito che l'unica sanzione sarà il taglio diretto del servizio elettrico agli attori economici —statali e non statali— che non rispettano i piani di consumo notificati.

“A tutti coloro che non hanno rispettato il piano di consumo del mese di gennaio verrà interrotto il servizio”, ha assicurato González Llorente.

Secondo le autorità, queste disconnessioni vengono comunicate con 48 ore di anticipo e si applicano per un minimo di 72 ore, sebbene possano essere prolungate indefinitamente “fino a quando il debitore non recupera il sovraindebitamento”.

Eliminano i privilegi dei circuiti "non disattivabili"

Un'altra misura significativa è la disconnessione delle aziende dai circuiti noti come "non spegnibili", ossia quelli che normalmente mantengono un approvvigionamento stabile anche durante interruzioni prolungate di corrente.

La direttrice ha spiegato che è stata effettuata una raccolta dettagliata per identificare i consumatori —statali e privati— che erano ancora protetti in queste linee e procedere a separarli.

Con ciò, anche entità che prima sfuggivano ai blackout subiranno interruzioni come il resto della provincia.

Restrizioni aggiuntive nei fine settimana

Per ridurre ulteriormente la domanda, verrà implementata l'apertura di interruttori nei servizi statali da venerdì a lunedì alle 5:00 del mattino, una strategia concepita per limitare il consumo durante i giorni di minore attività lavorativa.

La Onure assicura che supervisiona il cento per cento delle entità e riporta direttamente alla direzione del paese le anomalie riscontrate.

Panetterie con legna e carbone

Come riflesso del livello di precarietà, le autorità stanno anche procedendo a un piano per riconvertire le panetterie, affinché possano produrre pane utilizzando legna e carbone anziché elettricità.

Questa alternativa, che è già in fase di attuazione, mira a garantire un servizio essenziale mentre si riduce la pressione sul sistema elettrico nazionale.

Crisi senza sollievo in vista

Le misure adottate a Las Tunas mostrano fino a che punto la crisi energetica ha costretto il regime a imporre restrizioni severe anche sulle imprese statali e sul nascente settore privato, in un paese dove i blackout sono diventati parte quotidiana della vita.

Con il taglio del servizio che si sta consolidando come “strumento amministrativo”, la disciplina energetica si impone a colpi di disconnessioni, mentre la popolazione continua a confrontarsi con un sistema elettrico sempre più instabile e privo di soluzioni strutturali a breve termine.

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Redazione di CiberCuba

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