Un padre cubano ha denunciato sui social network che i blackout colpiscono anche l'ospedale dove è ricoverata sua figlia malata, e ha lanciato una chiamata disperata per ottenere un generatore elettrico che gli consenta di tornare a casa con la bambina.
“Queste sono le notti che abbiamo vissuto con la mia bambina in ospedale, dove ci troviamo per mancanza di energia elettrica. Lanciamo un appello a chiunque possa aiutare affinché possiamo tornare a casa,” ha scritto Baysel Acosta Moreno su Facebook.
Nella sua pubblicazione ha allegato un video e delle immagini che mostrano l'oscurità nell'ospedale di Guane.
La minore, Milena Acosta, di sei anni, soffre della sindrome di Lennox-Gastaut, un disturbo neurologico grave che provoca frequenti episodi epilettici e limita la sua mobilità e autonomia. A causa della sua condizione, dipende da apparecchiature mediche che richiedono un'alimentazione elettrica costante.
Secondo quanto spiegato da suo padre, i blackout non colpiscono solo la loro abitazione, ma anche il centro ospedaliero stesso, il che aggrava ulteriormente l'angoscia della famiglia.
“Adesso più che mai abbiamo bisogno di quel generatore elettrico. Una richiesta di un padre, di una famiglia e di una bambina che vuole tornare a casa,” ha espresso.
Milena Acosta è una delle tre ragazze beneficiarie di una campagna di solidarietà su GoFundMe promossa dalla giornalista cubana Mónica Baró Sánchez. L'obiettivo è acquistare generatori elettrici che garantiscano il funzionamento continuo delle attrezzature mediche. Fino ad ora, la raccolta fondi ammonta a 4.292 dollari su un obiettivo di 12.500.
Una realtà che espone la fragilità del sistema
Il caso di Milena mette in evidenza l'impatto della crisi energetica a Cuba, che non colpisce solo le abitazioni e le attività commerciali, ma anche le istituzioni sanitarie.
La ragazza vive da mesi insieme a suo padre in ospedale a causa dell'impossibilità di rimanere a casa senza un'elettricità stabile. In mezzo alla precarietà, Baysel ha condiviso messaggi carichi di dolore e amore per sua figlia, assicurando che arrendersi non è un'opzione.
La mancanza di supporto elettrico e di soluzioni istituzionali ha costretto la famiglia a dipendere esclusivamente dalla solidarietà dei cittadini.
In un paese dove la salute pubblica è presentata come un successo del sistema, la vita di una bambina dipende oggi dal fatto che si riesca a ottenere un generatore elettrico per sopravvivere al di fuori di un ospedale che rimane anch'esso al buio.
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