José Ángel Portal ammette che non risolveranno la mancanza di risorse nella sanità a Cuba: “Queste sono le nostre misure”



Dr. José Ángel Portal MirandaFoto © MINSAP

Il ministro della Salute Pubblica di Cuba, José Ángel Portal Miranda, ha riconosciuto apertamente la gravità della crisi che attraversa il sistema sanitario nel paese e ha ammesso che il Governo non sarà in grado di risolvere nel breve termine la mancanza di risorse, medicinali e materiali medici.

Durante una comparizione in televisione nazionale, il funzionario ha spiegato un pacchetto di misure di “organizzazione e razionalizzazione” che mirano a evitare il collasso del settore in mezzo alla profonda crisi di carburante che colpisce Cuba.

Portal Miranda ha insistito sul fatto che il piano non implica rinunciare ai principi del sistema sanitario cubano, ma piuttosto "preservare l'essenziale", concentrare le risorse dove sono più necessarie e garantire la continuità dei servizi di base.

Tuttavia, ha riconosciuto che la scarsità di farmaci e di materiali è una “realtà” che colpisce sia la popolazione che il funzionamento stesso del sistema.

Nel suo intervento, il ministro ha nuovamente attribuito la crisi all'embargo statunitense, sebbene abbia ammesso che “non è una novità” e che le carenze attuali hanno raggiunto livelli critici.

“Non risolveremo i problemi delle risorse”, ha affermato, sottolineando nel contempo che la risposta del regime sarà cercare maggiore efficienza, organizzazione e controllo del poco che hanno.

Tra le principali misure annunciate dal Ministero della Salute Pubblica ci sono:

  • Riorganizzazione dei servizi nei policlinici e negli ospedali senza un adeguato supporto elettrico.
  • Priorità assoluta ai programmi materno-infantili, oncologici e di assistenza ai pazienti terminali.
  • Riduzione della mobilità del personale sanitario e adeguamento dei turni, senza "compromettere" i servizi essenziali.
  • Riduzione dell'attività chirurgica ai soli casi urgenti ed emergenti.
  • Riduzione della degenza ospedaliera sempre che sia possibile.
  • Incremento dell'assistenza sanitaria a livello municipale per evitare trasferimenti non necessari.
  • Rafforzamento del programma del medico e dell'infermiere di famiglia.
  • Uso prioritario di mezzi diagnostici per casi improrogabili e maggiore enfasi sul metodo clinico.
  • Impegno per la telemedicina.
  • Raccomandare la medicina naturale e tradizionale.
  • Priorità al carburante per le ambulanze e assistenza alle istituzioni sociali vulnerabili.

Portal Miranda ha promesso che "nessun paziente rimarrà senza essere assistito", ma le sue parole hanno confermato che il sistema sanitario cubano entra in una fase di sopravvivenza, caratterizzata più dal contenimento dell'imminente collasso che da soluzioni reali alla crisi strutturale.

Le dichiarazioni arrivano in un contesto particolarmente teso, a causa dell'acuirsi della crisi energetica e dell'aumento della pressione da parte di Washington. Il presidente Donald J. Trump ha catalogato il regime cubano come una minaccia per gli Stati Uniti e ha avvertito riguardo a sanzioni legate alla fornitura di petrolio all'Isola, una decisione che impatta direttamente su settori chiave come la salute.

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