Il regime cubano ha assicurato martedì che le donazioni inviate nei giorni scorsi dal governo del Messico beneficeranno principalmente bambini, anziani e altri settori vulnerabili in diverse province del paese.
La informazione pubblicata dal Ministero del Commercio Interno (MINCIN) viene emessa in mezzo a ripetute critiche e denunce da parte dei cittadini, a causa di precedenti in cui il regime non ha distribuito in modo trasparente le donazioni ricevute, in particolare dopo situazioni di disastro.
Il MINCIN ha informato che l'aiuto, composto da alimenti e prodotti per l'igiene, è stato recentemente ricevuto a L'Avana e inizierà a essere distribuito gradualmente nei territori prioritari.
Secondo la nota ufficiale, i prodotti saranno destinati a persone delle province di Artemisa, L'Avana e Mayabeque, così como al comune speciale Isola della Gioventù, anche se non è stato spiegato il motivo della decisione di distribuirli solo in questi territori.
Si darà priorità ai bambini da 0 a 13 anni, alle persone anziane di oltre 65 anni, alle donne in gravidanza e ai minori con basso peso e statura, oltre ai nuclei familiari in situazione di vulnerabilità.
Le autorità hanno indicato che l'operazione si svolge con rapidità nella ricezione e distribuzione dei materiali, che arriveranno progressivamente in ogni territorio.
L'annuncio avviene nel contesto della persistente scarsità di cibo e beni di prima necessità che colpisce la popolazione cubana, con un impatto particolare sui gruppi più vulnerabili.
In questo senso, la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha affermato questo martedì che il suo governo non invierà petrolio a Cuba “per il momento”, anche se mantiene l'assistenza umanitaria destinata all'isola.
Durante la sua conferenza stampa mattutina, la mandataria ha risposto alle domande dei giornalisti e ha precisato che, sebbene il Messico continuerà a inviare alimenti e altri aiuti richiesti dal governo cubano, attualmente non è previsto il fornitura di combustibili.
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