Politologa spagnola mette in dubbio che Cuba sia una dittatura e le rispondono: “Cerca il concetto e vedrai che si adatta”



Arantxa TiradoFoto © Captura X/Arantxa Tirado

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La politologa spagnola Arantxa Tirado ha messo in discussione sui social media la possibilità che Cuba possa essere definita una dittatura e ha affermato che coloro che ripetono questa espressione non conoscono il funzionamento del sistema politico dell'isola.

“Le persone che ripetono 'Cuba dittatura' sanno veramente come funziona il modello politico cubano? Mi permetterei di dire di no”, ha scritto la dottoressa in Relazioni Internazionali e in Studi Latinoamericani sul suo profilo di X, mentre riprendeva un testo pubblicato nel 2021 nella rivista La Marea.

In quel articolo, intitolato Una democrazia con cognomi, Tirado sosteneva che “Cuba non è una dittatura ma una democrazia socialista” e difendeva che il paese dispone di un sistema proprio, diverso da quello liberale.

Affermava inoltre che sull'isola il popolo esercita la propria sovranità tramite il voto "libero, eguale, diretto e segreto" per eleggere i delegati dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare.

Nel medesimo testo sosteneva che, a differenza delle democrazie capitaliste, a Cuba non c'è divisione dei poteri, ma "unità di potere", e che il Partito Comunista è la "forza politica dirigente superiore della società e dello Stato", all'interno di un modello che definiva come socialista e sovrano.

Inoltre, sosteneva che voler riformare il sistema non implica eliminarlo, ma piuttosto adattarlo.

Nel suo ultimo post ha aggiunto che "gli Stati Uniti non hanno mai combattuto contro alcuna dittatura funzionale ai loro interessi" e ha sostenuto che Washington ha abbattuto governi democratici per instaurare dittature a lei affini, citando esempi come l'Indonesia, il Cile, l'Argentina e l'Iran.

Le sue dichiarazioni hanno suscitato una forte reazione da parte degli utenti, molti dei quali si sono identificati come cubani.

L'utente @unknow_you_know ha risposto: “Cuba è una dittatura e io sono cubano. Vuoi anche darmi lezioni? Cerca il concetto di dittatura e vedrai come si adatta perfettamente al modello cubano.”

Por sua parte, @maikelmanuel ha affermato: “Lo so perfettamente, ho vissuto a Cuba fino ai 34 anni, non ho mai votato per il presidente. Voti per il delegato di circoscrizione, un insignificante del quartiere senza potere di azione o decisione. Poi, a partire dal comune, sono quelli che decidono di mettere sulla scheda”.

L'utente @l_portilla ha scritto: “Troppe acrobazie per convincerci che a Cuba ci sia ‘una vera democrazia’. Una democrazia, se non è libera, non è democrazia. Non c'è altro da dire”.

Da un'altra prospettiva, @jorgemetal537 ha criticato quella che ha definito una difesa esterna del sistema cubano e ha sottolineato che è facile esprimere opinioni senza vivere sotto quel modello.

Mientras, @RobertoLeOr ha messo in discussione le restrizioni economiche sull'isola e ha chiesto se sia vero che ai cubani è vietato sviluppare determinate attività economiche in proprio.

Le risposte riflettono il contrasto tra l'approccio accademico di Tirado, che difende l'unicità del modello politico cubano, e l'esperienza personale di coloro che affermano di aver vissuto sotto quel sistema e lo qualificano come dittatoriale.

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Redazione di CiberCuba

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