
Video correlati:
Tre figure emblematiche dell'esilio cubano -Willy Chirino, Amaury Gutiérrez e Emilio Estefan- hanno condiviso in un'intervista con N+ Univisión 23 le loro riflessioni sul momento che sta attraversando Cuba e la speranza di tornare un giorno in una patria libera.
I tre artisti, le cui carriere sono state caratterizzate da una difesa costante della libertà e da una denuncia aperta della situazione politica nell'Isola, hanno concordato nel ritenere che il presente rappresenti una fase decisiva per il paese.
Amaury Gutiérrez: È adesso o non sarà mai
Il cantautore Amaury Gutiérrez, noto per non separare la sua musica dal suo impegno civico, ha parlato con franchezza del contrasto tra il suo successo professionale e la sofferenza che, secondo lui, vivono i cubani all'interno dell'isola.
"Riconosco di aver avuto la fortuna di ottenere successi e di poter intraprendere una carriera e tutto, ma la nostra gente sta soffrendo laggiù e non posso dimenticare questo", ha detto.
Per l'artista, il momento attuale non ammette rinvii.
"È adesso o non sarà mai, o se ne vanno o se ne vanno. Hanno fissato una data", sottolineò.
Le sue parole riflettono una posizione ferma sulla necessità di un cambiamento politico immediato, così come una profonda identificazione con coloro che rimangono a Cuba affrontando difficoltà economiche e mancanza di libertà.
Willy Chirino: Adesso sì che sta arrivando
Da parte sua, Willy Chirino, una delle voci più rappresentative dell'esilio cubano e autore di inni legati alla lotta per la libertà, ha dichiarato di sentirsi più convinto che mai che la conclusione sia prossima.
"Ci sono stati momenti in cui ci siamo sentiti lì, a un passo da ciò che deve accadere eppure non accade. Ma questa volta non mi sono mai sentito così... convinto che il giorno arrivi. Che tutto il mondo ci sta aspettando," ha assicurato.
Chirino ha dedicato la sua arte a mantenere viva la speranza del ritorno e ritiene che l'attuale scenario offra segnali diversi rispetto ad altri momenti in cui l'aspettativa di cambiamento non si è concretizzata.
Quando è stato interrogato su se si immagina a cantare di nuovo a Cuba davanti al suo popolo, ha risposto senza esitare: "Un sogno di tutta la vita. Siamo molto vicini, siamo vicini".
Emilio Estefan: È un momento storico
Il produttore musicale Emilio Estefan, figura chiave nella proiezione internazionale della cultura cubana, ha condiviso anche la sua visione sul presente e il futuro dell'isola.
"È un momento storico in cui c'è tanto dolore e tante persone hanno perso la vita, tanti prigionieri politici. Ci sono persone che non hanno visto la libertà, in tanti anni non hanno vissuto cosa significa un giorno di libertà," ha sottolineato.
Estefan ha sottolineato che l'unità dell'esilio è fondamentale in questo contesto e ha enfatizzato il ruolo delle nuove generazioni.
Per il produttore, l'impulso trasformativo deve essere accompagnato da reali opportunità affinché i giovani possano guidare la ricostruzione del paese.
"Credo che il popolo di Cuba sia pronto in questo momento, quella gioventù, se gli si dà l'opportunità, può andare avanti", ha sottolineato.
Coincidenze in un medesimo desiderio
Durante la conversazione televisiva, i tre artisti hanno espresso una convinzione condivisa: la libertà di Cuba sarebbe più vicina rispetto ad altri momenti e, quando arriverà il momento, sono pronti a contribuire, ciascuno con le proprie esperienze, alla ricostruzione nazionale.
Le sue dichiarazioni combinano speranza, dolore accumulato e una rinnovata aspettativa.
Dalla musica e dalla produzione culturale, hanno trasformato la loro carriera in una piattaforma per dare visibilità alla realtà cubana e mantenere vivo il desiderio di tornare in una Cuba dove possano cantare, creare e festeggiare insieme al loro popolo.
Archiviato in: