Questi sono i battelli degli Stati Uniti più vicini alle coste di Cuba: Gruppo anfibio e portaerei di classe moderna



Portaerei USS Gerald R. Ford (immagine di riferimento)Foto © stratcom.mil

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La presenza navale degli Stati Uniti nei Caraibi continua a consolidarsi e, secondo la mappa aggiornata al 12 febbraio, almeno due grandi unità della Marina statunitense rimangono schierate nella regione, in un contesto di alta tensione geopolitica e crescente pressione strategica su Cuba.

Il dato più significativo per L'Avana è la permanenza dell'USS Gerald R. Ford (CVN-78) nell'area dei Caraibi, sotto il comando della 4ª Flotta. Si tratta della portaerei più moderna e avanzata della Marina degli Stati Uniti, precursore di una nuova generazione di navi progettate per proiettare potere aereo, navale ed elettronico su scala globale.

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Nel mappa di dispiegamento dei gruppi d'attacco e dei gruppi anfibi della U.S. Navy, l'USS Gerald R. Ford è esplicitamente identificato come “Caribbean, 4th Fleet”, il che conferma che la sua presenza non è occasionale, ma parte di un'operazione strutturata all'interno del teatro regionale.

L'USS Gerald R. Ford: Tecnologia di nuova generazione

Il CVN-78 è il primo portaerei della classe Ford, concepito per sostituire progressivamente la classe Nimitz. Integra un sistema elettromagnetico di lancio per aeromobili (EMALS), radar di ultima generazione e una maggiore capacità di generazione elettrica per future armi a energia diretta.

Può operare decine di aeromobili, tra cui caccia imbarcati, aerei di allerta precoce ed elicotteri, ed è progettato per sostenere operazioni continue per lunghi periodi.

La sua sola presenza nei Caraibi rappresenta una capacità di proiezione militare senza precedenti nelle vicinanze di Cuba rispetto agli anni precedenti.

Anche se Washington inquadra questi dispiegamenti all'interno dell'operazione Southern Spear, destinata a intercettare navi sanzionate e rafforzare il controllo marittimo, la permanenza di un portaerei di questa categoria invia un segnale strategico inequivocabile nell'attuale scenario regionale. 

Gruppo anfibio nell'area: l'USS Iwo Jima

Il secondo elemento rilevante nei Caraibi è l'USS Iwo Jima (LHD-7), identificato sulla mappa come parte del gruppo anfibio sotto il SOUTHCOM e anche collegato alla 4ª Flotta.

L'USS Iwo Jima è una nave da assalto anfibio in grado di trasportare marine, veicoli, elicotteri e aerei a decollo verticale. È progettata per operazioni di sbarco, evacuazione, assistenza umanitaria o azioni di risposta rapida.

La combinazione di una portaerei classe Ford e di un gruppo anfibio operativo nella stessa regione non è un dettaglio da poco. Dal punto di vista militare, implica la disponibilità simultanea di:

  • Capacità aerea imbarcata a lungo raggio.
  • Proiezione di forze terrestri dal mare.
  • Controllo marittimo ampliato nei Caraibi occidentali.

Un Caribe sempre più strategico

Questo dispiegamento avviene parallelamente all'intensificazione delle interdizioni marittime contro la cosiddetta "flotta oscura" che trasportava petrolio sanzionato dal Venezuela verso Cuba, così come alla recente riconfigurazione dello scenario politico regionale dopo la cattura di Nicolás Maduro.

La permanenza di queste unità navali nei Caraibi rafforza il controllo statunitense sulle rotte marittime chiave che collegano il Golfo del Messico, lo stretto della Florida e l'arcipelago antillano.

Sebbene non esistano rapporti ufficiali che indichino incursioni nelle acque territoriali cubane —che si estendono fino a 12 miglia nautiche dalla linea di base costiera secondo la CONVEMAR—, la vicinanza di navi militari di alta tonnellaggio e capacità offensiva aumenta la pressione strategica su L'Avana.

Per il regime cubano, la cui economia dipende in gran parte dai rifornimenti energetici esterni, il controllo marittimo nella regione assume una dimensione critica. La combinazione di sanzioni, divieti navali e la presenza di unità ad alta tecnologia modifica sostanzialmente l'equilibrio di potere nei Caraibi.

In termini pratici, l'immagine che offre la mappa al 12 febbraio è chiara: gli Stati Uniti mantengono nei Caraibi una portaerei di ultima generazione e un gruppo anfibio pienamente operativo, a breve distanza dal territorio cubano, consolidando una fase di vigilanza rafforzata e di deterrenza militare nella regione.

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Redazione di CiberCuba

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