La Termoeléctrica Antonio Guiteras torna nel SEN in mezzo a previsioni di impatti che sfiorano i 1.800 MW



I lavoratori della Guiteras riparano un guasto (immagine di riferimento)Foto © Facebook / Cte Antonio Guiteras

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La Central Termoeléctrica (CTE) Antonio Guiteras, a Matanzas, è tornata a inserirsi questo mercoledì nel Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN), secondo quanto riferito dalla Unión Eléctrica (UNE) e dal canale ufficialista Caribe in reti sociali.

L'ingresso avviene in un contesto di forte deficit di produzione, una situazione critica con l'approvvigionamento di combustibili e blackout prolungati in tutto il paese.

Secondo un aggiornamento pubblicato dalla stessa centrale, dopo aver concluso il processo di raffreddamento è stato possibile accedere alla caldaia, dove è stata rilevata e riparata l'avaria che aveva causato la sua recente fermata.

Successivamente, è stato effettuato un test pneumatico e, come precisato, si stava preparando la caldaia per un test idraulico come parte del protocollo tecnico antecedente alla sincronizzazione.

Più tardi, la UNE ha confermato che l'unità era “in linea” e stava caricando, il che rappresenta un parziale sollievo per il fragile sistema elettrico nazionale.

Per l'orario di punta di questa giornata, l'azienda statale ha previsto l'entrata della Guiteras con 210 megawatt (MW), ancora in fase di avvio, così come l'incorporazione dell'unità 2 della CTE di Santa Cruz con 75 MW.

Tuttavia, il panorama generale rimane critico. Nella sua nota informativa sullo stato del SEN, la UNE ha riconosciuto che il servizio elettrico è stato compromesso per 24 ore nel giorno precedente a causa di un deficit di capacità e che la situazione è continuata anche nella mattinata di oggi. La massima afflizione registrata è stata di 1.917 MW alle 18:40.

Per questo mercoledì, si prevede una disponibilità di 1.290 MW di fronte a una domanda massima stimata di 3.050 MW, il che comporterebbe un deficit di 1.760 MW. Se le condizioni previste dovessero rimanere, l'impatto potrebbe raggiungere i 1.790 MW durante l'orario di punta notturno.

Alle 6:00 del mattino, la disponibilità reale del SEN era di 1.005 MW di fronte a una domanda di 1.674 MW, con 703 MW già interessati. Per l'ora di punta si stimava un'impatto di 1.050 MW.

Il comunicato ufficiale ha anche dettagliato molteplici incidenti: rimangono guaste unità a Mariel, Santa Cruz, Felton e Renté, oltre alla stessa Guiteras durante il processo di avviamento. Altre unità sono in manutenzione programmata, mentre 401 MW sono fuori servizio a causa di limitazioni termiche.

Sebbene la generazione fotovoltaica abbia fornito 4.349 MWh il giorno precedente, con una potenza massima di 824 MW a mezzogiorno, questo contributo risulta insufficiente per compensare il deficit strutturale del sistema.

La reincorporazione della Guiteras rappresenta un respiro momentaneo, ma l'instabilità operativa e l'ampio divario tra offerta e domanda confermano che la crisi energetica continua a colpire duramente milioni di cubani.

La Guiteras: 13 giorni tra manutenzione, guasti e sincronizzazioni fallite

La nuova entrata in linea della termoelètrica Antonio Guiteras non avviene in un vuoto operativo, ma dopo quasi due settimane caratterizzate da uscite, difetti tecnici e reintegra instabili che hanno messo in evidenza la fragilità del principale blocco di generazione termica del paese.

Il 29 gennaio, la centrale è uscita dal Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) per un intervento di manutenzione preventiva programmata di 96 ore. La Unión Eléctrica (UNE) ha quindi presentato l'interruzione come parte del consueto cronoprogramma tecnico.

Tuttavia, in un sistema elettrico con deficit strutturale e interruzioni prolungate, anche una fornitura pianificata ha un impatto immediato sulla popolazione.

Quando si attendeva il suo reintegro, il 2 febbraio è stata segnalata la rilevazione di un nuovo difetto nella struttura conosciuta come la “Nodriza”, situata nella parte inferiore della caldaia.

Una prova idraulica ha rivelato il problema, costringendo a lavori complessi all'interno del forno e ritardando l'avvio. La situazione ha confermato che, al di là della manutenzione programmata, l'impianto soffre di un deterioramento accumulato.

Finalmente, il 4 febbraio la Guiteras è riuscita a sincronizzarsi con il SEN e ha iniziato a generare circa 100 MW, lontano dalla sua capacità stimata di 250 MW. Il suo ingresso è stato presentato come un sollievo parziale in mezzo a una disponibilità nazionale molto inferiore alla domanda, che in quei giorni superava i 3.000 MW.

Ma la stabilità durò poco. Il 9 febbraio, solo cinque giorni dopo la sincronizzazione, l'unità tornò a uscire dal sistema a causa di una crepa nella caldaia. La UNE non offrì allora scadenze chiare per il suo reintegro, mentre il deficit elettrico continuava a crescere.

La sequenza —manutenzione, difetto imprevisto, sincronizzazione parziale e nuovo guasto— riflette un modello ripetitivo nella Guiteras negli ultimi mesi: ogni tentativo di stabilizzazione rivela nuovi problemi tecnici.

In un sistema dove questa centrale rappresenta il maggior blocco unitario di generazione, la sua instabilità amplifica l'impatto nazionale.

Perciò, l’entrata annunciata oggi deve essere letta all’interno di questo recente ciclo di fallimenti e riparazioni, che mantiene in sospeso la sostenibilità operativa del SEN e condiziona direttamente l'intensità dei blackout in tutto il paese.

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