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I apagoni continuano a caratterizzare la giornata a Cuba, anche dopo l'entrata in funzione della Centrale Termoelettrica (CTE) Antonio Guiteras, una delle principali del paese. Appena poche ore dopo la sua sincronizzazione, il sistema elettrico ha nuovamente subito disagi con l'uscita di un'altra unità generatrice nell'oriente dell'isola.
Según informò la Unión Eléctrica (UNE), alle 13:29 è entrata in funzione la CTE Antonio Guiteras, situata a Matanzas, un'integrazione fondamentale per alleviare il deficit di generazione.
Tuttavia, alle 17:16, la stessa entità ha segnalato l'uscita dell'Unità 6 della CTE Antonio Maceo “Renté”, a Santiago de Cuba, a causa di una bassa pressione nei bushings del trasformatore di uscita.
L'alternanza tra entrate e uscite di impianti mantiene l'instabilità del Sistema Elettrico Nazionale, senza riuscire a fornire un reale sollievo alla popolazione, che continua a fronteggiare blackout prolungati e rotativi in praticamente tutto il paese.
Como parte del bollettino quotidiano della UNE, la previsione per l'orario di punta di questo 29 dicembre 2025 riflette la gravità del problema:
Disponibilità: 1.488 MW
Domanda massima: 3.250 MW
Déficit: 1.762 MW
Afectazione stimata: 1.792 MW
Le cifre confermano che, nonostante la reintegrazione della Guiteras, il sistema è ancora molto lontano dal soddisfare la domanda nazionale, il che si traduce in lunghe ore senza servizio elettrico per milioni di cubani.
Sebbene l'entrata in funzione di grandi centrali termoelettriche venga spesso presentata come un segnale di sollievo, l'uscita quasi immediata di altre unità evidenzia i problemi strutturali del settore elettrico, caratterizzato dal deterioramento tecnologico, dalla mancanza di manutenzione e dalla cronica scarsità di combustibile e ricambi.
Nel frattempo, i blackout continuano a influenzare la vita quotidiana, la conservazione degli alimenti e la fornitura di servizi essenziali, senza che si intravveda una soluzione sostenibile a breve termine.
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