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I blackout continuano a colpire Cuba questo martedì, con un deficit elettrico che si avvicina nuovamente a livelli critici in mezzo al collasso sostenuto del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN).
Secondo la parte ufficiale della Unión Eléctrica (UNE), per l'orario di punta di questo 3 febbraio si prevede una disponibilità di appena 1.200 MW, contro una domanda massima stimata di 3.050 MW, il che genererebbe un deficit di 1.850 MW.
Se le condizioni previste dovessero rimanere invariate, l'impatto potrebbe raggiungere i 1.880 MW durante la notte, una cifra che riflette l'incapacità del regime di garantire un servizio essenziale alla popolazione.
Apagoni per quasi tutta la giornata
La UNE ha riconosciuto che nella giornata precedente il servizio elettrico è stato interrotto per mancanza di capacità per 23 ore e 7 minuti, essendo stato ripristinato completamente solo alle 2:18 di martedì.
Tuttavia, appena due ore dopo, alle 4:38 del mattino, sono ricominciati i disagi.
La massima affettazione di lunedì è stata di 1.968 MW alle 18:40, uno dei valori più alti registrati negli ultimi mesi.
Centrali fuori servizio e manutenzione prolungata
Tra le principali segnalazioni ricevute figurano molteplici guasti in centrali termolettriche chiave:
Unidad 2 della CTE Santa Cruz
Unità 5 della CTE Mariel
Unità 2 della CTE Felton
Unità 3, 5 e 6 della CTE Antonio Maceo (Renté)
Inoltre, rimangono in manutenzione:
Unità 5 della CTE Nuevitas
Unità 4 della CTE Carlos Manuel de Céspedes (Cienfuegos)
CTE Antonio Guiteras (Matanzas)
La UNE ha informato anche che ci sono 341 MW fuori servizio a causa di limitazioni nella generazione termica, un sintomo ricorrente di un sistema obsoleto, privo di investimenti reali e sostenuto da soluzioni temporanee.
Energia solare insufficiente di fronte al collasso
Il regime ha messo in evidenza la produzione dei cosiddetti "nuovi parchi solari fotovoltaici", che hanno contribuito con 2.959 MWh e hanno raggiunto un picco di 513 MW a mezzogiorno.
Tuttavia, queste cifre risultano chiaramente insufficienti di fronte a un deficit notturno di quasi 2.000 MW, quando la domanda aumenta e l'energia solare svanisce.
Pronostico: più afflizioni per la notte
Per il picco notturno si prevede l'ingresso di:
Unità 2 di Santa Cruz (80 MW)
Unità 5 di Renté (60 MW)
Le ambas sono ancora in fase di avvio, il che mantiene l'incertezza su se potranno alleviare minimamente la crisi.
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