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La Centrale Termoelettrica (CTE) Antonio Guiteras, situata a Matanzas e considerata il più grande blocco unitario del paese, rimane in funzione alla fine del 2025 e le autorità del settore evidenziano un “significativo risultato di permanenza” quest'anno.
Nonostante i problemi tecnici e il fatto che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) continui a subire interruzioni generalizzate a causa di un elevato deficit di generazione, il direttore generale dell'industria, Rubén Campos Olmo, ha dichiarato che la Guiteras stava operando con 170 MW.
A sua volta, ha sottolineato che la strategia per gli ultimi giorni del 2025 e i primi del 2026 consisteva nel non aumentare il carico oltre i 180 MW, con l'obiettivo di preservare la stabilità di un impianto con “più di tre decenni” di funzionamento.
Campos Olmo ha spiegato che da marzo l'unità lavora con problemi nel riscaldatore ad alta temperatura, il che costringe a generare con un sovraconsumo d'acqua, una situazione che si è aggravata “nelle ultime ore” e che sarebbe la causa principale della limitazione di potenza.
Aggiunse che si aspettavano di intervenire sulla falla e correggere altri difetti durante una breve fermata nei primi giorni di gennaio.
Secondo il dirigente, nonostante queste difficoltà, il 2025 si chiuderebbe come il secondo anno con il maggior tempo di operatività per la Guiteras “dopo il 2002”, con poco più di 7.800 ore.
Uscite recenti dal SEN e reintegro
La nota ufficiale riconosce che la termoelettrica ha abbandonato il SEN la domenica precedente per un guasto alla linea di uscita di 220 kV e che, dopo essere rientrata nella mattinata di lunedì, è uscita altre due volte a causa di irregolarità nell'area della turbina, fino a rientrare alle 13:29.
Lo stesso testo indica che la Guiteras è stata recentemente riconosciuta “tra le migliori” del paese per il suo contributo alla produzione energetica e la sua efficienza, un riconoscimento che —secondo il rapporto— sarà formalizzato in un evento per la Giornata del Lavoratore Elettrico il 14 gennaio.
La pubblicazione sottolinea anche che l'impianto utilizza greggio nazionale tramite oleodotto, senza spese di trasporto, e mette in evidenza la sua posizione a ovest, dove si concentrano “i maggiori carichi elettrici”.
In parallelo al discorso sulla permanenza della Guiteras, la UNE ha informato che il 31 dicembre il SEN continuava a essere “in crisi”, con un deficit stimato di 1.315 MW durante l'orario di punta, il che preannunciava blackout durante la notte di Capodanno.
Il rapporto ha indicato interruzioni continue per le 24 ore di lunedì, un ripristino momentaneo alle 2:44 e nuove interruzioni a partire dalle 5:04 a causa della mancanza di generazione.
L'affettazione massima riportata il giorno precedente è stata di 1.660 MW alle 18:10. In mattinata, la disponibilità era di 1.480 MW a fronte di una domanda di 1.900 MW, con 412 MW affetti.
Tra le cause menzionate figurano guasti nelle centrali termoelettriche come Mariel, Felton, Renté e Santa Cruz, manutenzioni a Santa Cruz e Cienfuegos, oltre a 603 MW limitati da guasti termici e 872 MW indisponibili per mancanza di combustibile e lubrificanti.
La UNE ha progettato di recuperare potenza con generazione distribuita, l'entrata dell'Unità 1 di Santa Cruz (60 MW), la patana di Melones (35 MW) e i motori di Fuel Moa (90 MW), ma comunque il deficit per il picco si manterrebbe intorno a 1.285 MW, con un impatto stimato di 1.315 MW.
Il rapporto aggiunge che, nonostante l'entrata in funzione di 34 parchi solari fotovoltaici con una produzione di 3.038 MWh, la generazione rinnovabile continua a essere insufficiente per coprire la domanda nazionale, mentre le autorità insistono sul fatto che si stanno facendo sforzi per stabilizzare il sistema.
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